‹ Rimes de Pétrarque (volume 2)Chapitre 101 sur 159 · SONETTO LVIII · texte numérisé non relu

SONETTO LVIII

Chiama suoi nemici gli occhi di Laura , che lo tengono in vita per tormentarlo.

Si tosto corne avvien che 1' arco scocchi, Buon sagittario di lontan discerne Quai colpo è da sprezzare, e quai d' averne Fede ch' al destinalo segno tocchi.

Similemente il colpo de' vostr' occhi, Donna, sentiste aile mie parti interne Dritto passare ; onde convien ch' eterne Lagrime per la piaga il cor trabocchi.

E certo son che voi diceste allora :

Misero amante, a che vaghezza il mena ! Ecco lo strale ond' Amor vol ch' e' mora.

Ora, veggendo corne '1 duol m' affrena. Quel che mi fanno i miei nemici ancora, Non è per morte, ma per più mia pena.

SUR LA VIE DE LAURE. f^

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