SONETTO LXI
Dipinge le celesti bellezze della sua Donna, e protesta di amarla sempre.
Erano i capei -d' oro a V aura sparsi, Ch 'n mille dolci nocii gli avvolgea ; E '1 vago lume oitra misura ardea Di quei begli occhi, ch' or ne son si scarsi;
E '1 viso di pietosi color farsi, Non so se vero o falso, mi parea :
r che r esca amorosa al petto avcà, Quai maraviglia se di subit' arsi ?
Non era l' andar suo cosa mortale, Ma d' angelica forma; e le parole Sonavan altro che pur voce umana.
Uno spirto céleste, un vivo sole
Fu quel ch' i' vidi; e se non fosse or taie,
Piaga per allentar d' arco non sana.