‹ Rimes de Pétrarque (volume 2)Chapitre 106 sur 159 · SONETTO LXI · texte numérisé non relu

SONETTO LXI

Dipinge le celesti bellezze della sua Donna, e protesta di amarla sempre.

Erano i capei -d' oro a V aura sparsi, Ch 'n mille dolci nocii gli avvolgea ; E '1 vago lume oitra misura ardea Di quei begli occhi, ch' or ne son si scarsi;

E '1 viso di pietosi color farsi, Non so se vero o falso, mi parea :

r che r esca amorosa al petto avcà, Quai maraviglia se di subit' arsi ?

Non era l' andar suo cosa mortale, Ma d' angelica forma; e le parole Sonavan altro che pur voce umana.

Uno spirto céleste, un vivo sole

Fu quel ch' i' vidi; e se non fosse or taie,

Piaga per allentar d' arco non sana.

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