SONETTO LXXIV
SopraggiuDtagU Laura quando men V aspettava, noa ardi pur di parlarle.
Perseguendomi Amor al luogo usalo, Ristretto in guisa d' uom ch' aspetta guerra, Che si provvede e i passi intorno serra, De' mie' antichi pensier mi stava armato.
Volsimi, e vidi un' ombra che da lato Slampava il sole, e riconobbi in terra Quella che, se '1 giudicio mio non erra, Era più degna d' immortale stato.
r dicea ira mio cor : perché paventi ? Ma non fu prima dentro il penser giunto, Chei raggi ov' io mi struggo eran presenli.
Come col balenar tuona in un punto,
Cosi fu' io da' begli occhi lucenti
E d' un dolce saluto insieme aggiunlo.
SUR LA VIE DE LAURE. 2f5