‹ Rimes de Pétrarque (volume 2)Chapitre 138 sur 159 · SONETTO LXXVII · texte numérisé non relu

SONETTO LXXVII

La sola vista di Valchiusa gU fa dimenticare tutti i pericoli di quel viaggio.

Qui, dove mezzo son, Sennuccio mio, (Cos) ci foss' io intero, e voi contento) Venni fuggendo la tempesta e 'l vento G' hanno subito fatto il tempo rio.

Qui son securo : e vovvi dir perch' io Non, corne soglio, il folgorar pavento ; E perché mitigato, non che spento, Ne mica trovo il mio ardente desio.

Tosto che, giunto ail' amorosa reggia, Vidi onde nacque Laura dolce e pura, Ch' acqueta V aère e mette i tuoni in bando ;

Amor neir aima, ov' ella signoreggia,

Raccese il foco, e spense la paura :

Che farei dunque gli occhi suoi guardando 1

SUR LA VIE DE LAURE. Ml

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