‹ Rimes de Pétrarque (volume 2)Chapitre 152 sur 159 · SONETTO LXXXV · texte numérisé non relu

SONETTO LXXXV

Amore, Fortuna e memoria del passalo vietangli di sperare giorni felici.

Amor, Fortuna, e la mia mente schiva Di quel che vede, e nel passalo volta, M' affliggon si, ch' io porto alcuna volta Invidia a quel che son su V altra riva.

Amor mi strugge '1 cor ; Fortuna il priva D' ogni conforto; onde la mente stolta S' adira e piagne : e cosî in pena molta Sempre conven che combattendo viva.

Ne spero i dolci di tornino indietro.

Ma pur di maie in peggio quel ch' avanza

E di mio corso ho già passalo il mezzo.

Lasso, non di diamante ma d' un velro, Veggio di man cadermi ogni speranza, E tutt' i miei pensier romper nel mezzo.

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