SONETTO XVIII
Laura, morendo, avrà certamente il seggio più alto délia glorJa del Cielo.
Quest' anima gentil, che si diparte, Anzi tempo chiamata air altra vita, Se lassuso è, quant' esser de', gradita, Terrà del ciel la più beata parte.
S' ella riman fra '1 terzo lume e Marte, Fia la vista del Sole scolorita ; Poich' a mirar sua bellezza infmita L' anime degne intorno a lei fieu sparte.
Se si posasse sotfo '1 quarto nido, Giascuna délie tre saria men bella, Ed essa sola avria la fama e '1 grido.
Nel quinto giro non abitrebb' ella ;
Ma se vola più alto, assai mi fido
Che con Giove sia vinta ogni altra Stella.