SONETTO XXI
RalTigura la sua Donna ad un lauro, e prega Apollo a difendcrlo dalle tempeste.
Apollo, s' ancor vive il bel desio ('lie t' infiammava aile tessaliche onde, E se non hai V amate chiome blonde, Volgendo gli anni, già poste in oblio ;
Dal pigro gelo e dal tempo aspro e rio, Che dura quanto '1 tuo viso s' asconde, Difendi or V onorata e sacra fronde, Ove tu prima, e poi fu' invescat' io ;
E pe? virtù dcll' amorosa speme
Che li sostenne nella vita acerba,
Di queste impression 1' aère disgombra.
Si vedrem poi per maraviglia insieme
Seder la Donna nostra sopra V erba
E far délie sue braccia a se stess' ombra.
SL'R LA VIK DE LAURE. iii