SONETTO XLIV
É combattuto in Roma dai due pensieri , o di ritornarsene a Dio , 0 alla sua Donna.
L' aspetto sacro délia terra vostra Mi fa del mal passato tragger guai, Gridando : Sta su, misero ; che fai ? E.la via di salir al Ciel mi mostra.
Ma con questo pensier un altro giostra, E dice a me i Perché fuggendo vai ?
Se ti rimembra, il tempo passa ornai Di tornar e veder la Donna nostra.
r, che '1 suo ragionar intendo allora,
M' agghiaccio dentro in guisa d' uom ch' ascolla
Novella che di subito Y accora.
Poi torna il primo, e questo dà la volta. Quai vincerà, non so ; ma infino ad ora Combattut' hanno, e non pur una voila.