‹ Rimes de Pétrarque (volume 2)Chapitre 78 sur 159 · SONETTO XLV · texte numérisé non relu

SONETTO XLV

Destinato alla servilù di Âmore , non poiè liberarsene ne pur colla fuga.

Ben sapev' io che natural consiglio, Amor, contra di le giammai non valse : Tanti lacciuol, tante impromesse false, Tanto provato avea '1 tuo fero ariiglio.

Ma novamente (ond' io mi maraviglio) Dirol, corne persona a cui ne calse, E che U notai là sopra 1' acque salse, Tra la riva toscana e V Elba e '1 Giglio.

r fuggia le tue mani, e per cammino, Agitandom' i venti e M cielo e V onde, M' andava sconosciuto e pellegrino ;

Quand' ecco i tuoi ministri (i' non so donde), Per darmi a diveder ch' al suo dcslino Mal chi contrasta c mal clii si nasconde.

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