SONETTO XLIX
Laura è si bella, che Memmi non potea ben rilrarla se non che sollevandosi al Gielo.
Per mirar Policleto a prova fiso, Con gli altri ch' ebber fama di quell' arte, Mill' anni, non vedrian la minor parte Délia beltà che m' ave il cor conquiso.
Ma certo il mio Simon fu in Paradiso, Onde questa gentil donna si parte ; Ivi la vide, e la ritrasse in carte, Per far fede quaggiù del suo bel viso.
L' opra fu ben di quelle che nel Cielo * Si ponno immaginar, non qui fra noi, Ove le membra fanno ail' aima vélo.
Cortesia fe; ne la potea far poi
Che fu disceso a provar caldo e gelo,
E del mortal sentiron gli occhi suoi.