‹ Rimes de Pétrarque (volume 2)Chapitre 99 sur 159 · SONETTO LVII · texte numérisé non relu

SONETTO LVII

Si adira contre di Amore, lerché non 1' uccise dopo di averlo roso felice.

lo avrô scmpre in odio la fenestra Onde Amor m' avventô già mille slrali , Perch' alquanli di lor non fur morlali; Ch' è bel morir mentre la vila è destra.

Ma '1 sovrastar nella prigion terrestra, Cagion m' è, lasso, d' infinili mali : E più mi duol ch«^ fien meco immortali, Poi che r aima dal cor non si scapestra.

Misera I che dovrebbe esser accorta Per lunga esperienza ornai, che '1 tempo Non è chi 'ndietro volga o chi V affreni.

Più volte r ho con tai parole scorta : Vattene, Irista; che non va per tempo Chi dopo lassa i suoi di più sereni.

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