SONETTO LXIX
È rapilo fuori di se, contento e beato di averla veduta e sentita parlare.
Deh quai pietà , quai angel fu si presto A portar sopra 'l cielo il mio cordoglio ? Gh' ancor sento tornar pur corne soglio Madonna in quel suo atto dolce onesto
Ad acquetar il cor misero e mesto , Piena si d' umiltà, vota d' orgoglio, E 'n somma tal , ch' a moBte i' mi ritoglio , E vivo, e '1 viver più non m' è molesto.
Beata s' è , che puô beare altrui Con la sua vista , ovver con le parole In telle tte da noi soli ambedui.
Fedel mio caro , assai di te mi dole ; Ma pur per nostro ben dura li fui :
Dice , e cos' altre d' arreslar il sole.