SONETTO LXXV
Chiede In prflmio il'W araor «oo ch' olla «li otlonga dl vedorla
Donna, che licta col principio nosiro Ti slai, corne tua vita aima richiede, Assisa in alta e gloriosa sedc, E d' allro ornata che dl perle o d' oslro;
0 délie donne altero e raro mostro, Or nel volto di lui, che tutlo vede, Vedi '1 mio arnorc e quel la pura fede , ï^er ch' io tante versai lagrime e 'nchiostro ;
E senti che ver te il mio core in terra Tal fu quai ora è in cielo, c mai non volsi Allro da te che '1 sol degli occhi tuoi.
Dunque per ammcndar la lunga guerra, Per cui dal mondo a te sola mi volsi, l*rcga ch' i' vcnga toslo a star con voi.