‹ Rimes de PétrarqueChapitre 143 sur 168 · SONETTO LXXVIII · texte numérisé non relu

SONETTO LXXVIII

Le parla in sonno de' suoi mali. Ella s' attrista. Ei vinto dal dolore si sveglia.

L' aura mia sacra al mio stancô riposo Spira si spesso, ch' i' prendo ardimenlo Di dirle il mal ch' i' ho senlito e sente; Che vivend' ella, non sarei stato oso.

lo incomincio da quel guardo amoroso, Che fu principio a si lungo tormento ; Poi seguo, come misero e contento, Di di in di, d' ora in ora , amor m' ha roso.

Ella si tace, e di pietà dipinta Fiso mira pur me; parte sospira E di lagrime oneste il viso adorna :

Onde r anima mia dal dolor vinta, Mentre piangendo allor seco s' adira, Sciolta dal sonno a se stessa ritorna.

SUR LA MQRT DE |.AUK£. 209

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