‹ Rimes de PétrarqueChapitre 163 sur 168 · SONETTO LXXXVII · texte numérisé non relu

SONETTO LXXXVII

Era si piena di grazie, che, in sua morte, parlirsi del mondo Corlesia ed Âmore.

Spirlo felice, che si dolcemente

Volgei quegli occhi più chiari che '1 sole,

E formavi i sospiri e le parole

Vive ch' ancor mi sonan nella mente,

Già ti vid' io d' onesto foco ardente Mover i piè fra 1' erbe e le viole, Non corne donna ma com' angel sole, Di quella ch' or m' è più che mai présente ;

La quai tu poi, tornando al tuo Fattore, Lasciasti in terra, e quel soave vélo Che per alto destin ti venue in sorte.

Nel tuo partir parti del mondo Amore E Corlesia , e '1 sol cadde del cielo, E dolce incominciô farsi la Morte.

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