SONETTO XXIII
Trislo '1 di e la notle, in suli' aurora gli par di vederla e gli SI doppia la pena.
Quand' io veggio dal ciel scender V Aurora Con la fronte di rose e co' crin d' oro, Amor m' assalc ; ond' io mi discoloro, E dico sospirando : Ivi è Laura ora.
0 felice Titon ! tu sai ben 1' ora Da ricovrare il tuo caro tesoro ;-
Ma io che debbo far dcl dolce alloro ? Che se '1 vo' riveder conven ch' io mora.
1 vostri diparlir non son si duri ; Ch' almen di notte suol tornar colci
Che non ha a schifo le tue blanche chiome :
Le mie notli fa triste e i giorni oscuri Quella che n' ha portato i penser miel Ne di se m' ha lasciato altro che U nome.