SONETTO XXVII
S' egli non pensava che a lei, spera ch' or essa volgerà lo sguar.lo verso di lui.
Soleano i miei pensier so^vemente Di lor obbietto ragionar insieme :
Pietà s' appressa, e del tardar si pente : Forse or parla di noi o spera o terne.
Poi che r ultimo giorno e 1' ore estrcme Spogliar di lei questa vita présente, Noslro stato dal ciel yede, ode e sente : Altra di lei non è rimaso speme.
0 miracol genlile I o felice aima I 0 bellà senza esempio altéra e rara, Che tosto è ritornala ond' ella uscio !
Ivi ha del suo ben far corona e palma Quelk ch' al m on do si famosa e chiara Fe la sua gran virlute e 'i furor mio.