SONETTO XXIX
Farà immortale qaella donna in cui 1' Onestà e la Bellezza si starano in pace.
Due gran neiniche insieme erano aggiunle, Bellezza ed Onestà, con pace lanta Che mai rébellion 1' anima santa Non senti poi eh' a star seco fur giunte ;
Ed or per morte son sparse e disgiunte : L' una è nel ciel, che se ne gloria e vanta; L' ultra sotterra, ch' e' begli occlii ammanta Ond' uscir già tante amorose punte.
L' atto soave, e 'l parlar saggio umile, Che movea d' alto loco, e M dolce sguardo, Che piagava '1 mio core (ancor V accenna),
Sono spariti : e s' al seguir son tardo, Forse avverrà che '1 bel nome genlilo Consacrerô con questa stanca penna.