‹ Rimes de PétrarqueChapitre 60 sur 168 · SONETTO XXXV · texte numérisé non relu

SONETTO XXXV

Sfoga '1 suo dolore con tutli que' ehe furono testimonj délia sua passata félicita.

Amor, che mcco al bu on tempo ti stavi Fra queste rive a' pensier nostri amiche , E pcr saldar le ragion nostre antiche , Meco e col fiume ragionando andavi;

Fior, frondi, erbe, ombre, antri, onde, aura soavi Valli chîuse, alti colli e piagge apriche , Porto deir amorose mie fatiche , Délie fortune mie tante e si gravi ;

0 vaghi abitator de' verdi boschi ,

0 ninfe, e voi che '1 fresco erboso fondo Del liquido cristallo alberga e pasce;

1 di miei fur si chiari , or son si foschi Come morte, che '1 fa, Gosi nel mondo Sua Ventura ha ciascun dal di che nascei

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