SONETTO XLI
Laura è un miracolo ; e perô gli é irapossibile descriverne r eccellenze.
L' alto e novo miracol ch' a' di nostri Apparve al mondo, e star seco non volse ; Che sol ne mostrô '1 Ciel, poi sel ritolse Per adornarne i suoi stellanti chiostri ;
Vuol ch' i' dipinga a chi nol vide, e '1 mostri , Amor, che 'n prima la mia lingua sciolse , Poi mille volte indarno ail' opra volse Ingegno, tempo, penne, carte e 'nchiostri.
Non sono al sommo ancor giunte le rime : In me '1 conosco ; e proval ben chiunque È infin a qui , che d' amor parti o scriva.
Chi sa pensare il ver, tacito estime ,
Ch' ogni stil vince, e poi sospire : adunquc
Beati gli occhi che la vider viva !