‹ Rimes de PétrarqueChapitre 87 sur 168 · SONETTO L · texte numérisé non relu

SONETTO L

Ha nel cuore si viva l' imraagin di Laura, che 'nfîno ei la chiama quasi gli fosse présente.

Al cader d' una planta, che si svelse Corne quella che ferro e venlo sterpe, Spargendo a terra le sue spoglie eccclso, Moslrando al sol la sua squallida slerpo;

Vidi un' altra, ch' Amor obbietto scelse, Subbietto in me Galliope ed Euterpe ; Che '1 cor m' avvinse e proprio albergo felse, Quai per tronco o per muro edera serpe.

Quel vivo Lauro, ove solean far nido Gli alti pensieri e i miei sospiri ardenti, Che dei bei rami mai non mossen fronda ;

Al ciel traslato, in quel suo albergo fido Lasciô radici, onde con gravi accenti È ancor chi chiami, e non è chi risponda.

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