III
Resta da occuparsi del gruppo di novelle, che la nostra versione inserisce tra il racconto del settimo Savio (^Puîeus) e quello del Principe {Vatkinium), a cuî finalmente gli asiri permettono di riaprire la bocca. Quai giudizio sia da portare coirpiessivamente di questo gruppo, s'è Visio di già ; abbjamo a fare con una gîunta arbitraria e malaccorta » ; se propria mente del rimatore, o invece d'un prosatore él cui egli si contentasse di verseggiare alla peggio il deîtato, convenne lasciar dubbîoî. Il tempo, mettendo in luce nuovi documenti, risolverà forse la questione; per adesso le incertezze e le lacune nella storia del libro dû Sette Savi sono ancor tante, che una più, una meno, vtiol dire ben poco, e non aggrava punto la coscienza di chi è costretto a lasciarla sussistere.
Le novelle aggiunte costituiscon dunque un tutto qua dentro» e potevano forse cosiiluirlo anche in un allro testo, ma non si trovan strette per nulla da una solidarietà di vecchia data. Perô hanno un interesse individuale, anzichè collettivo. E ad una ad una bisogna quindi esaminarle, corne nuove versioni di temi, quai pîù, quai men note, sforzandosi di assegnare a ciascuna il suo poslo nella famiglia sua propria.