‹ Rome et Démétrius d'après des documents nouveaux, avec pièces justificatives et facsimileChapitre 44 sur 73 · DEUXIÈME PARTIE · texte numérisé non relu

DEUXIÈME PARTIE

DÉPÊCHE DU NONCE CLAUDE RANGONI

1" novembre 1603.

Ha detto il Re di aver inteso che in Moscovia sia qualche bisbiglio, et che un certo Demetrio che si fa fìg^° del gran Duca Giovanni, et per consequenza fratello del morto gran Duca sia fuggito di Moscovia, et ritiratosi in Regno appresso un Wisniowecki che sta in Russia in quei confini, et che a lui sono andati molti Moscoviti principali, e Thabbino riconosciuto per tale quale si fa, et dicono alcuni mostri pensiero di valersi dell' ajuto de' Cosacchi et Tartari per entrar in istato ; cosa però che vien giudicata pericolosa, perchè quei sono uomini venali, dei quali non si potrà fidare. Fra tanto il Re ha scritto che il sud® si debba venir da S. M'**, che vuol intendere il fatto, il quale per quanto è stato avvisato Mons' Vicecance^® passo in parte di questa maniera : Che vivendo il gran Duca passato del quale quello si fa fratello, fu ordinato dal presente gran Duca che aspirava al dominare, che questo Demetrio fosse occiso di notte mentre, dormisse, et un medico che adesso non è vivo, mosso a compassione fece levar Demetrio quella notte determinata dal solito letto, et vi fece dormir un altro, che non sapea a che fine, qual fu ammazato, et con tante ferite, che la mattina benché lo rivedessero et non lo riconoscessero per Demetrio, non ne dubitarono però punto, attribuendo tutto alla mutazione che s3gliono fare i corpi injsimili accidenti. Dipoi vogliono che il medico avvisasse Demetrio, che egli fosse fratello del gran Duca et col supponere altra persona nel suo letto gì' avesse salvata la viti, esortandolo per l'avvenire a proveder al caso suo, per il che egli quasi

sempre sia stato in Monasterii di frati fino adesso, per quanto sin qui s' è penetrato.

DÉPÊCHE DU NONCE CLAUDE RANGONI

17 janvier 1604.

Di quel Demetrio che pretonde esser fratello del morto gran Duca di Moscovia non si e inleso altro, et s' aspetta di risapere quello che penetrerà un Livoiiese, quale come quello che molto tempo fa in fanciullezza V abbia conosciuto e stato spedito si dice per via del' Can^** di Littuania ari interrogarlo per chiarirsene meglio.

Di Moscovia si va dicendo continui i disgusti di quei popoli verso quel gran Duca.

DÉPÊCHE DU NONCE CLAUDE RANGONI

Sans date.

S. M'* ha detto anco che sia qui il Livonese che fu mandato a riconoscer Demetrio che si fa fratello del morto gran Duca di Moscovia, et che riferisca lui esser tale, quale si fa, et che egli Thabbia servito in Moscovia quando era d'età d'anni 10 o 12, et che avesse per la vita certi sogni che hora gli ha trovati, et particolarmente una mano più longa dell' altra, et aggiungono che quel Demetrio quando babbi veduto il sud" Livonese, sub"* hab** mostrato di riconoscer anch'esso, come persona che l'habbia servito, et che di ciò l'interrogasse, ma che l'altro da principio lo negasse. Fra tanto si sta aspettando che il Duca di Wisniowecki il quale V ha appresso di se lo^ conducili qua, et si dice che in Moscovia continuino i disgusti di quei popoli.

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