‹ Rome et Démétrius d'après des documents nouveaux, avec pièces justificatives et facsimileChapitre 47 sur 73 · DEUXIÈME PARTIE · texte numérisé non relu

DEUXIÈME PARTIE

senza pregiudizio dell' onor suo et detrimento dello Stato suo.

S' era votato d' andare a piedi a Censtocovia a quella S"*« Madonna, ma s' intende sia stato esortato ad indugiare alquanto.

Hieri sendo giorno di Venerdì di Marzo in compagnia de' SS""* Palatini di Cracovia et Sendomiriasi trovò presente nelF oratorio della Compassione, al Sermone et alla Disciplina che vi si fa ogni tal giorno da quei confrati con molta ediflcatione et concorso et con candela accesa in mano accompagnò reverentem*® la processione del ìr>"^** Sacramento, che fu portato nella Chiesa di San Francesco et con gran divotione prese la beneditione ivi, ove era tanto popolo, che non vi si poteva capire; et è allegrissimo per le accoglienze che riceve et concorso di molti che gli offeriscono ajuti et danari, particolarm*® Littuani per quanto si dice.

Di Moscovia s'intende sia venuto uno qual riferisce che ivi si stia con gran sospetto, et vi siano rumori, et che quel Principe habbia latto morire un proprio fratello patruele, quel consultando seco questo negotio, disse che facilm*^ potria esser vero che Demetrio \ivesse, et il fig'» del sod° confinato oltre il mar Caspio, et la moglie

di quello, che veniva ad esser parente di Demetrio fatta morire con

i fig^

Che in camera propria di quel gran Duca fessesi trovata una lettera scritta da Demetrio nella quale oltre il raccordargli che era Villano e suddito del suo Re, et che gì' havea insidiato alla vita senza causa, et che Dio l' havea diffeso di innocenza sua, li minacciava, et che non sendosi trovato chi l'havesse? posta, havea fatto morire otto suoi Camerieri.

Che ristesso gran Duca con arte havendo finto di volere rinontiare l' imperio per la debolezza dell'età et sanità sua, havea congregati molti Senatori, et propostogli il bisogno di nuova elettione escludendo anche il fìg^® proprio per l'età tenera, et che havendo molti esclamato che non lo dovesse fare, et che in ogni caso il fig^** si deve elegere, et havendo altri taciuto, havesse argomentato che questi fossero aderenti et fautori di Demetrio et fattigli morire.

Riferisce, per quanto dicono, l'istesso, che sia uscito bando per tutta la Moscovia che i sudditi non possino parlare segretam^*' in-

sieme, ne meno quei di un territorio trattare con quei dell' altro. Che per rejrno verso Danzica sia passato senza pigliar passaporto, come è solito, un Ambas'* Moscovita al Re di Dania s'è detto, et che dal Re sia stato dato ordine si faccia ogni possibile diligenza per trattenerlo nel ritorno.

DÉPÈCHE DU NONCE CLAUDE RANGONI

20 mars 1604.

Hieri venne col Palat"® dì Sendomiria, concorrendo gran popolo per vederlo Demetrio, che pretende di esser legitimo gran Duca di Moscovia a visitarmi con molta cortesia et riverenza, dicendo che un pezzo fa grandem**' desiderava, ma non havea potuto prima dall' hora venir da me, come rapresentante in questo Regno la persona del gran Padre, per usar le parole sue proprie, non solo per raccomandarmi i suoi offitii et servitii come faceva ma per espormi, come con molte parole fece, lo stato suo, che sapeva esser anco ben noto a me et pregarmi che io lo volessi raccomandare al S*** Padre, acciò che volesse pregare il S®»" Iddio per la giustizia della causa sua et periìhè anch'esso per l' autorità sua e potenza lo promovesse e sollevasse essendo proprio et consueto suo, come universal Pastore di difendere et ajutare gli oppressi et dilatatosi molto nell' esagerar che le prema la causa et per se stesso di vedersi defraudato da un servitor di suo Padre del Regno con l' insidie fatte alla vita sua, dalle quali Dio l' ha liberato et per la patria tirannegiata con tanta crudeltà da colui, tornò di nuovo strettami® a far istanza d'esser raccomandato da me alla protettione^ di N. S'*°et ajutato anco appresso il Re con certezza che la restitutione sua al Principato hereditario dovesse non solo apportar a lui et a quello stato utile, ma a tutta la Christianità per la congiontione che di quelle forze con altri Christiani si potria fare contro il nemico dalla S^* Croce. Io ho lodato la pietà sua verso S. B"® alla quale ho promesso di dover significar tutto et mi sono allargato con parole e termini amorevoli su le generali, tanto che egli ha potuto partir contento et allegro

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