DEUXIÈME PARTIE
queste non si possi sperare senza il felice esito della pretensione sua, così dell' altra credo con Tordinario S3guente di poter scriver cosa certa d' apportare consolatione a N. S'®, ma sopratutto bisogna avvertire che non si possi penetrare da alcuno, poiché potria nuocere alla causa principale, et cosi ho promesso che non sia da dubitare.
Da quei che stanno nelle confini del Regno continuano avvisi che in Mosco via si stia con sospetto et travaglio per causa di Demetrio, et che non lascino entrare ne uscire alcun da quel gran Ducato, ne si fidi quel gran Duca d3 Moscoviti, molti de quali pur si va dicendo mostrino desidorare di vedere in istato et obedire al loro veroSig"^, poiché vive, et non a Boris, quale aggiungono, mentre penetra simili persone o ne suspica, severamente gli gastighi o col farli morire, o col relegarli in paesi rimotissimi.
DEPECHE DU NONCE CLAUDE RANGONI
24avrin604.
Non ho parlato col Re se non nella processione che si fece Domenica per il Castello dove mi disse, che il parere de Senatori fosse che non si pigliasse deliberatione sopra Demetrio Moscovita sino alla Dieta, et che il S"" C® non ostante ragioni adotteli, che tanta tardanza potesse nuocere alla causa persiste neir istesso et crede S. M*^ che tutto proceda dal non voler egli che le sia levata la gloria da altro Capitano, che saria necessario dare a Demetrio mentre se li dassero aiuti segreti, et non aperti con la Dieta, nel qualcaso toccheria al S*" Canc^*^ solo, come Cap"^ gen^^ et V istesso mi e stato confermato in confidenza da gran Senatore et prudente et intimo suo. Fra tanto pur si partirà col Palatino di Sendomiria, et credo tuttavia se he passerà alle confine per intendere il stato delle cose con animo di non lasciar di tentare quanto se le offrirà di bene, con Tajuto del Duca Wisniowecki et altri che potrà tirare a se del Regno con toleranza del Re, qual si possi usar S. M** con buona (oscÌ3aza stando la tregua fermata con giuram**» col gran Duca pos-
186 IILCES JUSTIFICATIVES
sessore di Moscovia; parea desiderasse alcuni de padri Gesuiti esplicassero la sua opinione per V affermativa stando che quello non sia legitimo Principe, come si credeva, ma questo Demetrio, et voleano in certo modo persuader a me il congregar alcuni di detti Padri col discorrere di tal passo, et far quasi la conclus"®, ma Y ho schifato non parendomi sicuro iiìgerirmi punto in simili materie senza saper il senso di N. S".
DKi'ECHE DU NONCE CLAUDE RANGONI
U avril 1604.
Il Moscovita per Divina grcitia, finalm^* persuaso delle solutioni date più volte dal P"^^ Gaspare Savicio superiore di S^* Barbara et dal P'® Grodicio G<»suiti a suoi dubbii, et commosso, et edificato dagli essercitii si)irituali, a quali è intervenuto ne' giorni S" passati si appresso i P""' Bernardini, come nella cathédrale, et altre chiese, nelle quali olire il Palai" di Sendomiria, ha particolarmente havuto per compa^rno il Palai® di Cracovia eh' ha servito per predicatore, s' è ritirato con V anima nella sicura Nave di Pietro, et non solo s' è confessato dal so(P Padre Savicio, ma questa mattina mentr' è venuto a salutarmi per la sua partita sc^guita hoggi sul tardi, ha voluto ascoltare la messa mia, et essere communicato et confirmato da me soprreiam*^ in camera già preparata et ornata assai decentemente per simile attione passata verani^^ con segni evidenti di sincera devotione et allegrezza sua per il lume ricevuto della vera fede, et cognitione dell' indubitato et universale Pastore, sopra che in presenza del P*'*' Savicio et del Palatino di Sendomiria ha passato meco molte parole in ringratiamento al S"" Iddio per così segnalato Benefficio et genuflesso avanti me dicendo che confessava V autorità di N. S. et volea sempre in ogni stato a S. S'® soggiacere et obedire, conosctMido così dover fare ogni fedele Christiane, ha promesso di far partire dal scisma et unire li suoi popoli del rito greco et battezar altri, che sono Maumettani et Gentili, se mai potrà,