DEUXIEME PARTIE
come non despera, recuperare la sede sua paterna, soggiùngendo che non per interesse alcuno ne arte ciò diceva, come Dio sapeva, et poiché non potea basciar i piedi a N. S. volea basciargli a me come suo luogotenente, et tento di farlo in effetto, com' io con cortesia schifai. Oltre di ciò m' ha dato una lettera scritta et sottoscritta in Polacco di mano sua propria a S. S** pregandomi lo scusi del carattere non buono et dettatura, et eh' io la mandi come facio annessa, con la translationé Catta ad ogni buon fine in latino nel migliore modo che s' ë potuto dal P*"*^ Savicio, qual anco per se stesso et avertito da me ha sopraveduto tutto. Questo è quello che nâlF ord"® passato scrissi credere di poter avisare in questo con consolatione di N. S. poiché se bene per l' incertezza del buon successo delle cose, rimane anco non certo il gran bene che ne segueria, è pero certiss™** r acquisto fatto di quest' anima, et degno di gaudio, come di ritrovata pecorella eh' era perduta.
Hieri si licéntió dal Re, dal quale ha ricevuto una collana d' oro et medaglia col ritratto Regio et donativi di drapi d' oro et argento per vesti, et assegnam*** per questa volta sola di quattro milla fiorini che dovrà pagare il Palat"»* di Sendomiria a conto dell' entrade di S. M** la quale dicono si sia scusata non poter fare più per hora, et habbia data quasi qualche speranza in altro tempo di fare di vantaggio. Egli oltre r essere vivaciss™® di spirito, et eloquentiss"*® et ben creato, ha mostrato singolare modestia et prudenza in tollerare et coprire varie necessità sue.
Io dopo r essermi assicurato della costante sua pietà, non ho lasciato d' accarezzarlo, honorarlo et dargli tutti quei segni d' amorevolezza che mi sono parsi convenienti ; et per eh' ha desiderato per suo bisogno d' haver sacerdote appresso ho scritto al P" Provinciale de' Gesuiti che gli ne proveda d' uno che stia ad instanza sua segreta col Duca Wisniowecki sin tanto che da N. S. venga commandato altro, et col istesso termine ho dispensato seco dall' astenersi da cibi quadragesimali allegando egli in conscienza che siano troppo nocivi alla sua sanità. Sopra una cosa sola ho ricusato di discorrere, ne pigliar rissolutione, cioè se quando piacesse a Dio restituirlo al principato hereditario potesse nella coronatione com' è usanza là communicarsi da scismatici, et ho risservato tutto alla dechiarat"*' di S. S'^ parendomi che non possa mancar tempo d'ha-
verta opportuna. Ne restandomi più che dir per bora in tal proposito a V. S. Ill'°* ot R"** huni*' bacio la mano.
DFP^.CHE DU NONCK CLAUDE RAMGOM
12 juin i60i.
S' intende che D nnotrio Moscovita tuttavia si trattenga verso Leopoli a radunar j^^onto por entrare in Moscovia favorito dal Palaf^ di Sendomiria et dai Duca Wisniowecki, ma che li Palatini di Cliiovia et Volinia ot Castellano di Crac* cerchino imperdirlo, et habbino scritto al Re, che essi per desiderio del ben publico vedendo che Demetrio non ha forzo bastanti, non hanno voluto restare di significare a S. M'"^ quanto sia pericoloso simil mottivo al Regno, et a loro che stanno a quella parte più vicina; et che dal Re sin bora non è stato data loro risposta alcuna. Pare anco che il Canc^® procuri con essi la dilazione di (jnesto negotio alla Dieta, il che è verisimile facci por rispetti altro volte scritti, et per la poca intelligenza che tiene col Palatino di Sendomiria sod**.
DÉPÊCHE DU NONCE CLAUDE RANG NI
2Gj..in 1604. *
Quello che passa nel particolare di Demetrio si vedrà dalle copio eh' io mando delle sue lettere scritte a me, et d' altre scritte a lui d' un Cap"° Regio che sta alli confini.
Voir pièces just., 1, 2.