DEUXIÈME PARTIE
DEPECHE DU NONCE CLAUDE RANGONI
3 juillet 1604.
Il Palatino di Sendomiria, per quanto mi vien riferito da buon luogo, sendo stato in persona a trovar il Castellano di Cracovia ha fatto tanto che Y ha disposto a non impedir il passagio a Demetrio, ma non già a dargl' aiuto, scusandosi quel S""*^ di non poter, ne volerlo fare senza il Cancegliere, del qual più apertam^*^ si scuopre derivar ogni mottivo contrario a queir espedittione.
DEPECHE DU NONCE CLAUDE RANGONI
14 août i 604.
Quel Bojaro che a giorni passati s' aspettava in Littuania dal gran Duca di Mosco via, alcuni giorni sono v' è gionto, non come Ambas^" di quel Prencipe, ma come persona mandata da alcuni di quei Senatori al CancelF® di Littuania et al morto Palat°® di Vilna, come che lo credessero vivere adirli, che venendo continuam*® fatti' gravi danni a quei confini contro le capitolationi della tregua fatta da loro, essi che non vedriano volentieri sparger sangue humano prima che il suo S''^ pensi ad altro rissentimento, hanno impetrata gratia di poter mandare a significarli che prevedine a questi disordini, altrim*® protestano, che la colpa di rottura di pace et di guerra et d'ogni altro male non dovrassi imputare ad essi.
Dipoi ha fatto istanza V istesso di poter ragionare privatami® col Canc^*' sod®, che ha recusato scusandosene come di cosa che a lui acquisteria grand' invidia, et lo renderebbe sospetto, non convenendo ad esso Commissario deputato dal Re ad ascoltarlo con altri," il farlo solo.
Finalmente è uscito in dire di desiderare di vedere Demetrio,
190 PIKCIIS jrSTIFICATIVES
stimaiuìo. cho non sia ciuoUo c]\o si Hi, ma un corto Gregorio suo parente p(»r di^uadorlo che non sjìarga simil menzogne d' esser herede della ^loscovia, elio possono apportar a lui et alla patria ^ave ruina, soggionjrendo che trovando poi pur vero che sia Demetrio di voler anco riverirlo, consigliarlo et ajutarlo ad esser riceMito per Sig", et simil modo di procedere non par inverisimile che tutto sia flntione et artifìtio di qu(»l gran Duca, che sotto tal colore 1' habbia inviato por spiare ciò ch<' si faccia: di che tutto il Canc^® sod^ ha dato minuto coiìto al Ho. por intender circa il darle risposta la volontà di S. M'^ alla (inalo ha significato saria bone impedirei motivi di Demoirio (elio j):ijono dispiacere a Littuani, come quelli sariano i primi a siMitirno danno) por trattarne poi nella prossima Dieta.
Il Palat°" di Cracovia che h stato qui poco fa ha detto di haver animato all' abracciar Y inìpresa di Demetrio il Castellano di Cracovia, a cui sondo soldato o di molta autorità, potenza et ricchezze, saria più facile che al Palatino di Sondomiria, non cosi esperto nella guerra, et elio ha podio forze et danari, et che il sod° Castellano non si sia mostrato alieno per se stosso, ma per non dispiacere al Canceir®, a cui ha riferito r istesso Palatino d' haver fìnalm'^ persuaso, che Demotrio sia quello che si fa, et hab'* causa giusta et di servit io al Regno et alla Christ ianità, ma che il sod® Cane'"® non vuole condescendere in approbar Tespeditione, che si fa, dicendo che le paja impossibile che babbi buon successo; con tutto ciò soggiunge il Palat"^ di Crac° d' haver replicato al Castellano, et propostili certi mozzi con i quali potrà favorendo Demetrio acquistar honore, no contrafar al consiglio et parere del Cane". Sta tutta\ia in dubbio quello che sia per fare, come incorto quello che seguirà dell' espoditione del Palat"® di Sondomiria, che camina così avanti che fra poche settimane probabilm*^ si deverà saperne qualche nuova. Fra tanto è capitato qui il Vosc^ di Chiovia, che riferisce d' esser stato a quei contini et d' haver inteso che siano gran mettivi contro quel gran Duca, che si mostra crudeliss"*® massime contro quei che sospetta esser fautori o adherenti di Demetrio et se comparissero soldati anco di non molto numero, esperti, con buon Capo, si potria sperare che quei popoli si ribellassero et aiutassero a scacciarlo di stato.
DEUXIÈME PxVRTIE 191
DÉPÊCHE DU NONCE CLAUDE RANGONI
13 septembre 1604.
Il Re costretto dalle querele de Leopoìiensi per l'uccisione et per ì danni ricevuti da soldati ragunati là in servitio di Demetrio ha spedito un Comornico verso Leopoli con lettere che comandino per quanto dicono al Palai"** di Sendomiria, capo di quella spedii"*^ che non passi più oltre et disarmi, il che però non si sa come sia per succedere, o perchè il Comornico non sia partito in tempo, poiché già potriano esser le genti alle confine di Moscovia, o perchè il Palai"® trovandosi tutto ingolfato et interessato non sii per poter desistere di chiarirsi delle dependenze di Demetrio in Moscovia, dove dicono che quel gran Duca hab» congregato grand* esercito et di forestieri, come Tartari, et altri.
DÉPÊCHE DU NONCE CLAUDE RANGONI
2 octobre 1604.
Tuttavia s'intende che Demetrio camini alle confine et d' ogni tardanza si da la colpa al mancamento di danari ; con tutto ciò affermano alcuni che possono sapere, et mostrano lettere di lui proprie, et il Palatino di Sendomiria suo promotore et guida, che concorrono in gran numero i soldati a servirlo.
DÉPÊCHE DU NONCE CLAUDE RANGONI
9 octobre 1604.
Si avvisa di Littuania che li passi di Moscovia siano chiusi et guardati da soldati Moscoviti, quali interrogati da Littuani di t
novità, rispon<îono ciò fare per ben loro, poiché essendo gran peste in Moscovia sarii pericoloso per V ima et V altra parte conversare insieme; si tiene però per certo che la causa della peste allegata, sia fintione, et che simile novità proceda solam*^ dal sospetto che hanno di Demetrio, quale tuttavia intendendosi camini inanzi, dovera^si fra poche settimane sapere che profìtto possa sperarsi del suo mottivo ; circa <*he ha riferito pei^sona d'autorità che ha vendo il Moscovita moderno possc^ssore mandato persona principale con danari a quei Cosacchi che sono sottoposti alla Moscovia, detti Bonensi, perchè habitano la riviera del fiume Dono, a chiamarli al suo servit io, essi per rafTettione che portano a Demetrio habbino ritenuto i danari, vi mandato captivo colui a Leopoli in mano di Demetrio, alla cui presenza quando arrivò (soggionge) si lasciasse cad<»re in terra secondo l'usanza della reverenza che fanno, ne volesse levarsi per buon spatio, con dire che egli conosceva per suo vero et légitime Sig*"' Demetrio, al quale i sud^ Cosacchi professano per quanto si dice voler servire con tutte le forze loro, il che se fosse vero et non artificio, non saria poco.
Dl^PI>CHK DU NONCE CLAUDE RANGONI
Sans date.
Di Demetrio il Re stesso non sa altro, se non che alcuni giorni sono il Palat°® di Sendomiria caminava seco verso le confini di Moscovia; fra tanto di giorno in giorno si sta attendendo qualche avviso di ciò che sarà seguito.
DKP£:CHE DU NONCE CLAUDE RANGONI
4 décembre 1604.
S'intende che Demetrio già sia passato su quello di Moscovia, et che a lui concorrine Moscoviti in gran numero et principaliss' con