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et Quant' utile fù lor l'età novella, Tanto à me lasso la matnra noce.
Essi non negar Dio con la favella, Corne fec' io per teraa de la croce ; Anzi perche non erano atti in quella, A trar de petti intelligibil voce; Lasciando aprir le pargolette gole, Li dieder sangue in vece di parole.
(^ Non con la lingua, no ; ma con la morte Si fer preconi eterni del suo nome ; E le madri vedran ne Palta corte Corona à niolti, a cui non vider chiome. O troppo rara sorte (se pur sorte A noi dir lice) senza saper corne Si pugna, etcrne palme havran di guerra; E andran nel ciel, senza calcar la terra.
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« Madri felici, che da vostri petti Sveller vedeste i dolci, e cari figli;