‹ CampanellaChapitre 219 sur 300 · c, dial. 2°, p. 81 sq · texte numérisé non relu

c, dial. 2°, p. 81 sq

2. Dans le Spaccio (ediz. Gentile, dial. 3°, p. 194), Momo blâme le christianisme d'avoir enseigné que « ciô che seconde la raggione pare eccellente, buono e ottimo, è vile, scelerato, ed estremamente malo ; che la natura è une putana bagassa ; che la legge naturale è una ribalderia ; che la natura e divinità non possono concorrere in uno medesimo buono fine, e che la giustizia de l'una non è subordinata alla giustizia de l'altra, ma son cosc contrarie, come le ténèbre e la luce ».

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