‹ Correspondance de Bossuet. Nouv. éd. augm. de lettres inédites et publiée avec des notes et des appendices sous le patronage de l'Académie française (volume 2)Chapitre 130 sur 211 · Le Grand duc a Bossuet · texte numérisé non relu

Le Grand duc a Bossuet

Li II Magjjio 169G. Di Pire.

Se fio degno di nicrilo alcuno il conlento ch'io provai nel servir V. S. lll""*, Illustrissimo e Rever"° Mon"^*, dando comodità ail' ab. di Bossuet suo nipote di condursi sopra la mia galcra in queste parti per servir V. S. 111"% ella lo Supprime tutto con le genlilissime espressioni di compitezza, con cui le è piaciuto di palesarmi il suo gradimento in una congiuntura, nella quale lo era obligato di mostrare al mondo la stima in ch' io lengo le degne prérogative che adornano la di Lei persona. Il Sig"^ x\b. pred [etlo] si è contentato d'essere avedermi, et lo non posso abbastanza spiegare a V. S. Ill°" l'impressione ben grande che hanno fatto nell' animo mio il di lui spirito, la sua bell' indole e la singolare nobiltà de' suoi talenti, corleggiata da sensata maturità di cui egli viene arricchito, onde si come lo provai non ordinario contento rimirando ne' frutti dal di lei sangue sempre più vigorosi e più vivi i serai d'una accredituta saviezza, cosi le rendo grazie pienissime per il giubilo che ella ha voisuto accrescermi in questa occasione; desiderando frequenti quelle di servir V. S. III™*, le auguro in fine ogni più perfelta consolât"''.

Lettre 45. — Archives de Florence, Arcliivio Mediceo, l. 891 3. Communiquée par M. André Mong-lond. — Réponse à la lettre du l3 mars 1696 (t. VII, p. 3o4), dans laquelle Bossuet annonçait que son neveu, qui avait profité d'une galère du Grand duc en partant de Tvlarseille, se proposait d'aller présenter ses hommages à ce prince.

3l6 CORRESPONDANCE [oct. lôg»

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