Le Grand duc a Bossuet
Li 11 Luglio 1698, di Firenze.
Io non ho termini da esprimere a V. S. Illma la confusione che mi lu prodotta nell'animo, che la di lei singolare umanità meditava di appendere la mia imagine, e quelle de' Principi délia mia casa nel suo gabinetto, me si rincrescono quelle délie Maestà di codesti Regnanti, perche troppo inferiore a cosi alto splendore, è il piccolo lustro che puo aver acquistato presso Monarchi di tanto grido il mio zelo e La mia umilissima devozione.
Ma perché al riflesso di quella regia luce spicchi qualche poco anche l'ossequio mio, Io non posso non approvare che V. S. Illma habbia présente anche il ritratto di tutti noi perché ella possa misurare di quando in cjuando la venerazione che qui si professa a codesta Corona, onde fa rô averle opporlunamenteper mezzo del Marchese Salviati i predetti ritratti, rendendole intanto vivissime grazie dell'onore che ella vuole con ciô compartirmi, corne anche délie espressioni che V. S. Illma mi porta per aver io cooperato a Roma a vantaggio délia sua causa, nella quale quantunque Io sappia, che dove vengono interposti gli ulficii del Piè, Io non deva punto arro-