‹ Correspondance de Nicolas PoussinChapitre 306 sur 320 · Observations sur la Peinture · texte numérisé non relu

Observations sur la Peinture

(G.-P. Bellori, Vite de' pittori, etc., Rome, 1672, p. 455.)

« Riportiamo in vltimo le m.isure, e proportioni délia célèbre statua d'Antinoo trascritte puramente dal suo originale, e con esse, alcune poche, ma degne osseruationi, e ricordi sopra la pittura al modo di Leonardo da Vinci, hauendo Nicolô hauuto in animo formarne vn trattato, come si disse, nella sua vecchiezza : conseruansi nella Bibliotheca dell' Eminentissimo Sig. Gard. Camillo Massimi, communicate ancora da lui al Sig. Pietro le Maire, che per lo merito délia pittura, e per la lunga amistà gli era carissimo.

Osseruationi di Nicolô Pussino sopra la Pittura.

Dell' essempio de' biioni Maestri.

Quantunque dopô la dottrina, si aggiunghino gl' insegnamenti, che riguardano la pratica, con tutto ciô fino a tanto che li precetti non si veggono autenticati, non lasciano nell' animo quell' habito dell' operare che deue essere l'effetto délia scienza fattiva, anzi conducendo il giouine per vie lunghe, et gireuoli,

I. Voir l'étude de Ph. de Chennevières sur ces Observations dans Les peintres provinciaux, t. III, p. i85 à igS. « ... ces observations doivent, à mon sens, faire partie de toute édition des lettres du Poussin. »

di rado lo conducono al termine del viaggio, se la scorta efficace de gli esempij buoni non addita a gli sîudiosi più breui modi, e termini meno auuiluppati.

Diffinittione délia Piîtura, e délia sua propria imitaîione.

La pittura altro non è che l'imitatione dell' attioni humane, le quali propriamente sono attioni imitabili ; l'altre non sono imitabili per se, ma per accidente, c non come parti principaii, ma come accessorie, e in questa guisa si possono ancora imitare non solo l'attioni délie bestie, ma tutte le cose naturali.

Come l'arte auan:{i la natura.

L'arte non è cosa diuersa dalla natura, nepuôpassare oltre i confini di essa; conciosiache quel lume d'insegnamento, che per dono naturale è sparso in quà, e in là, e appare in diuersi huomini, in diuersi luoghi, e tempi, si compone insieme dall' arte, zV^t^a/ lume tutto, o in buona parte non si troua mai in vn huomo solo.

Come Vimpossihilitd e perfettione délia Pittura^ e délia Poesia.

Aristotele vuol mostrare coH' esempio di Zeuzi, che è lecito al Poeta il dire cose impossibili pur che sieno megliori, com' è impossibile per natura che vua Donna habbia in se tutte le bellezze raccolte, quali hebbe la figura di Helena, che era bellissima, e per conseguenza megliore del possibile. Vedi il Casteluetro.

De' termeni del disegno, e del Colore.

La pittura sarà élégante quando gli vltimi termini con li primi per via delli mezzi, saranno congiunti in maniera che non concorrino troppo siaccamente, ô con asprezza di linee, e di colori, e qui si puô parlare deir amicitia, e nimicitia de' colori, e de' loro termini.

Dell' aîtione.

Due sono gli strumenti, con che si dispongono gli animi de gli vditori, l'attione, e la dittione, la prima per se stessa è tanto valeuole, e efficace che Demostcne le diede il principato sopra gli artifici rettorici, Marco TuUio perciô la chiama fauella del corpo, Quintiliano tanto vigore, a forza le attribuisce, che reputa inutili li concetti, le proue, gli affetti senza di essa, e senza la quale inuyli sono i lineamenti, é 1 colore.

Di alcune forme délia maniera magnifica.

Délia Materia, del Concetto, délia Striittura^

e dello Stile.

La maniera magnifica in quattro cose consiste, nella materia, ouero argomento, nello concetto, nella struttura, nello stile. La prima cosa che come, fondamento di tutte l'altre si richiede, è che la materia, e il soggetto sia grande, come sarebbono la battaglie, le attioni heroiche, e le cose diuine; ma essendo grande la materia, intorno a cui si va affaticando il Pittore, il primo auucrtimcnto sia che dalle minutie a tutto suo potere si allontani, per non contrauenire al decoro

deir historia, trascorrendo con frettoloso pennello le cose magnifiche, e grandi, per trascurarsi nelle vulgari, e leggiere. Onde al pittore si conuiene non solo hauer Tarte nel formare la materia, ma giuditio ancora nel conoscerla, e deue eleggerla taie che sia per natura capace di ogni ornamento e di perfettione, ma quelli che allegano argomenti vili, vi rifuggono per infermità dell' ingegno loro. E adunque da sprezzarsi la viltà, e la bassezza de' soggetti lontani da ogni artificio che vi possa essere vsato. Quanto al concetto, questo è mero parto délia mente, che si va affaticando intorno le cose, quale fù il concetto di Homero e di Fidia nel Gioue Olimpio : che col cenno commuoua l'vuiuerso : taie sia perô il disegno délie cose, quali si esprimono li concetti délie medesime cose. La struttura, o compositione délie parti sia non ricercata studiosamente, non sollecitata, non faticosa, ma simigliante al naturale. Le stile è vua maniera particolare, e industria di dipingere, e disegnare nata dal particolare genio di ciascuno nell' applicatione, e nell' vso deir idée, il quale stile, maniera, o gusto si tiene dalla parte délia natura, e dell' ingegno.

Délia Idea délia helle\\a.

L'idea délia Bellezza non discende nella materia che non sia preparata il più che sia possibile; questa preparatione consiste in trè cose, nell' ordine, nel modo, e nella specie o vero forma. L'ordine significa l'interuallo délie parti, il modo hà rispetto alla quantità, la forma consiste nelle linee, e ne' colori. Non basta l'ordine, et l'interuallo délie parti, e che tutti li membri del corpo habbiano il loro sito naturale, se

non si aggiunge il modo, che dia a ciascun membrola débita grandezza proportionata al corpo, et se nonvi concorre la specie, accioche le linee sieno fatte con gratia, e con soaue concordia di lumi vicino ail' ombre. E da tutte queste cose si vede manifestamente che la bellezza è in tutto lontana dalla materia del corpo, la quale ad esso mai s'auuicina se non sarà disposta con queste preparationi ipcorporee. Et qui si conclude che la Pittura altro non è che vna idea délie cose incorporée, quantunque dimostri li corpi, rappresentando solo l'ordine, e T modo délie specie délie cose, e la medesima è più intenta ail' idea del bello che a tutte l'altre : onde alcuni hanno voluto che questa sola fosse il segno, e quasi la meta di tutti i buoni Pittori, e la pittura vagheggiatrice délia bellezza e Regina dell' arte.

Délia Nouità.

La nouità nella Pittura non consiste principalmente nel soggetto non più veduto, ma nella buona, e nuova dispositione e espressione, e cosi il soggetto dair essere commune, e vecchio diuiene singolare, e nuouo. Qui conuiene il dire délia Communione di San Girolamo del Domenichino, nella quale diuersi sono gli affetti, e li moti dall' altra inuentione di Agostino Carracci.

Corne si deue supplire al mancamento del soggetto.

Se il pittore vuole suegliare ne gli animi la marauiglia anche non hauendo per le mani soggetto habile a partorirla, non introdurà cose nuoue strane, e fuori di ragione, ma constumi l'ingegno in rendere maraui-

gliosa la sua opéra per l'eccelenza délia maniera, onde si possa dire.

Materiam superabat opus.

Délia forma délie cose.

La forma di ciascuna cosa si distingue per la propria operatione, o fine ; alcune operano il riso, il terrore, e queste sono le loro forme.

Délie lusinghe del colore.

Li colori nella pittura sono quasi lusinghe per persuadere gli occhi, come la venusta de' versi nella Poesia.

Traduction.

Rapportons en dernier lieu les mesures et proportions de la célèbre statue d'Antinous, transcrites exactement d'après l'original, et avec elles, quelques observations (de peu d'étendue mais importantes) et quelques souvenirs sur la peinture, à la manière de Léonard de Vinci ; on dit que Nicolas avait l'intention d'en former un traité dans sa vieillesse' : elles sont conservées dans la Bibliothèque de l'Eminent™* Seig. le Cardinal Camille Massimi, et elles avaient été communiquées par le Poussin au Seig. Pierre Le Maire, qui lui était très cher pour le mérite de la peinture et pour leur longue amitié^.

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