‹ Correspondance de Rubens et documents épistolaires concernant sa vie et ses œuvresChapitre 15 sur 104 · LE SECRÉTAIRE LORD DORCHESTER A DUDLEY CARLETON · texte numérisé non relu

LE SECRÉTAIRE LORD DORCHESTER A DUDLEY CARLETON

Greenwich, 27 mai (6 juin) 1629.

Bon neveu.

Rubens est également arrivé, mais jusqu'à présent nous ignorons ce qu'il

apporte.

Je reste, etc.

DoRCHESTER.

DXCI

6 juin 1629. LE SECRÉTAIRE BAROZZI AU DUC CHARLES-EMMANUEL.

È poi giunto Rubens, dal quale mi è stato consegnato un pliego

con moite lettere del abate (i)

Hô fatto conoscere a Rubens quanto si debba a Vostra Altezza per

(i) L'abbé Scaglia.

la buona parte che hô trovato qua in sostenere gV interessi del re suo 6 juin 1629. signore. Li ha benissimo confessati, conosciuti, e dettomi che in Spagna li hanno toccati con le mani per le lettere che hô scritto air abate e che da lui erano communicate a quelli ministri

Esso Rubens ha visto il re, al quale ha largamente spiegato le sue commissioni, tanto per la sospensione d'armi che per il trattato di pace e stretta unione tra la Spagna e questa corona, non replicando io minutamente i soggetti del negotio particolarmente.

Sua Maestà, sul principio di discorso, disse a Rubens che laggiustamento con Francia non era che una sospensione d armi, e che romperebbe dalla sera alla mattina contro essa quando si potesse aggiustar con Spagna

Circa la sospensione d'armi il re l'escluse subito totalmente, e gli comandô di non farne motto ad alcuno de' ministri, eccetto ch al gran • tesoriere, perche disse che penserebbero che questo fosse un artificio di Spagna per ingannare Tlnghilterra, e con questa sospensione portar avanti il negotio per far li fatti suoi; che se la Spagna avesse prevenuto la Francia, era cosa fattibile, ma ora no altro che Tassedio di Bolduch la difficolterebbe con grandissime lunghezze.

Per le trattazioni e poteri di conchiudere per la pace totale ed unione tra questa corona e quella di Spagna, mostrô di desiderare che da Spagna si rimettesse il negotio in Fiandra, contro quello che desiderava altre volte

Per il Palatinato il re non restô soddisfatto che la soddisfazione proposta per Rubens, di ordine del suo re, consista solamente in ofificii che per ambasciatore ed altri si faranno da Spagna ed imperatore appresso Baviera ed altri protestanti.

Rubens disse che se si immaginavano qui che Spagna potesse restituirlo presentemente, bisognava disingannarsi, e che la Spagna inganerebbe Tlnghilterra quanto dicesse di poterlo fare ; che bisognava guadagnarlo co'l negotio, ed, aggiunse Rubens, che in tempi di maggior' disgusti tra Spagna ed Inghil terra fece una scrittura approvata dal re, per la quale si mostrava di restar contenti che Spagna promettesse di far i sudetti ofificii, il che Spagna rifiutô allora di fare : la quale scrittura Rubens Tha portata seco. In oltre ha detto che se Inghilterra pensasse che Spagna volesse far una guerra air imperatore ed a Baviera

6 juin 1629. e ad altri per haver il detto Palatinato, che non occorreva pensarvi ; che grinteressi di Spagna con detti principi erano maggiori di quello che possa avère con questa corona

Ha indi detto Rubens detto che Spagna ha la pace di Francia nelle mani, la quale si accetterà quando qui non si faccia*cosa alcuna

Tutto questo mi disse Rubens esser passato nella sua udienza, sendo dopo stato rimesso al gran tesoriere, dal quale il re voleva intendere di nuovo il tutto, e poi si direbbe al detto Rubens con quali d'altri ministri avrebbe a trattare

La serenissima infante si è valsa, per le nécessita che apporta Bolduch, del denaro che le ha portato Rubens per Soubise, allegando detta serenissima infante che non poteva credere che qui fossero cosi perfidi che muovessero contro la Francia tre giorni dopo Taggiustamento. ' Scrissi con tutto ciô in Spagna che facessero nuova provisione per detto Soubise, giacchè il tempo délia negoziazione di Rubens darebbe tempo, massime tenendo Rubens ordine di non impagnarsi con Soubise che prima qui si risolvino li trattati, etc.

Archives royales à Turin.

Publié par Gachard, op. cit. p. 295.

TRADUCTION

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