ALLA MEMORIA DI DANIELE MANIN
Sento ancora ndl’ anima il suo (jrido,
— Uesistcrà \'ciiozia ad ogni coslo ; —
^■enczia rispondca tiiUa risorla :
— Ogni villa convien clic qui sia iiiorla : —
ilan scpullo Manin loiUano taiitii,
E abbianio a San Michèle il cainpo sanlo.
Se non si puù la fossa , almen la croce :
Vi porremo i tre nomi unili insicme !
Cbi fu il primo ad alzar per noi la voce ■Non potè dirci le parole cslreme :
Cbi ci volea salvar dall’ ugna atroce Ardü allrove a spirar Tore suprême :
Ma quesla è crudellà troppo crudele,
Manin non ha sua croce in S;ui Michèle.
Han scpolto Manin lontano tanto ,
E abbiamo a San Michèle il canipo sanlo.
l’erebô un vascel, mia gondola, non sei?
Perché lia solo il suo rcino il gondoliero !
Pure di mcnarli iii Francia il core avrei,
Ma è sempre su la torre il giallo e il nero ;
Ma alfiii tu, O giallo e nero, andar ten dei,
E avrà Manin la fossa in ciniitero :
Quando noi qui Manin vnrremo a porre ,
Staranno i tre colori in sulla torre.
Han sepolto Manin lontano tanto ,
E abbiamo a San Micbcle il camjxi sanlo.