‹ Documents inédits pour servir à l'histoire du christianisme en orient [XVIe-XIXe siècle];Chapitre 41 sur 113 · L. Dovendo fînalmente partire il Padre non vedendovi più · texte numérisé non relu

L. Dovendo fînalmente partire il Padre non vedendovi più

( 1 ) On sait que les P. Franciscains i*emplaoèront les Jésuites dans cette mission ; mais il serait téméraire de voir ici une allusion à ces vénérables Religieux.

speranza che prima di far frutto alcuno, domandô al Patriarca che risposta gli dava, poichè gli aveva con lettere addietro richiamati, rispose il P. Âdamo che era présente, che non erano ritornati subito, e che perciô se volevano dar risposta alcuna, la darebbero ai Padri di San Francesco, i quali si aspettavano di giorno in giorno. Soggiungendo il Padre che essendo cattolici quanto aile cose délia fede d'un medesimo parère e volontà, non pensassero che quei Religiosi fossero per dirgli altro di quelle che già gl'era stato dette, approvavano i circostanti quanto si diceva con aggiungere che è necessario tener la fede de' Franchi chi vuole accordarsi con loro, il che udendo il Patriarca disse che se la cosa passava diquella maniera, non si curava aver luogo che dimandava in Gerusalemme ; al che anco soggiunse Adamo, se noi non potremo avère quanto dimandiamo in Gerusalemme, non ci cureremo del Papa ne de' Gardinali, ne de' Frati. Seguendo il Padre a dire, chi di voi è stato a Roma per simili negozii, che non abbia abiurato Nestorio, e promesse di abbracciar la Fede Cattolica Romana ? Risposero due di quelli circostanti de' quali era cosa notissima che erano iti per il passato a Roma in simile negozio, che non avevano mai negato Nestorio. Allora soggiunse Adamo ; io non negai Nestorio, ma dissi se Santo Nestorio ha dette le cose le quali gli sono imputate, io lo maledico; ma non è vero che egli dicesse quelle cose : al che applaudendo gli altri, dissero che ancora aveano dette cosl : replicô il Padre che la cosa andava d'altro modo, come si poteva vedere nelle abiurazioni loro fatte in Roma e sottoscritte di loro mano, e nella professione délia Fede, la quale ivi comunemente fanno gli Orientali, e percio che fossero contenti dargli qualche risposta, essendo necessario che giunti in Roma, si narri al Sommo Pontefice con verità in che disposizione abbino trovate e lasciate le cose. Rispose di nuoyo Adamo tra le altre cose, che risposta alcuna non avrebbero, se prima non andavano in Gerusalemme, ed ivi impetravano la cappella che era dimandata, tralasciando per brevità altri ragionamenti, e fatta menzione de' donativi mandati da N. S., nego Adamo che il Papa gli avesse data cosa alcuna ; ma, cominciando il Padre a raccontar cosa per cosa, s'adirô talmente che prese una pietra, e minacciô volergliela scagliare, comandando nell'istesso tempo al 8U0 Nipote, quale era présente, che gli desse délie bussse ; ma fù il Nipote più saggio di lui, perché subito corse a levargli la pie-

tra di mano, con che si pose fine a tutto quel ragionamento. Non fù cosi felice il frate che aveva cura del Monistero^ il quale fù per ordine dello stesso Adamo battuto perché ne* ragionamenti che si erano fatti a cena, avea prese le parti del Padré, e aveva difeso. Si fece la pace tra il Padre, e Adamo, la quale seguita, preso combiato si parti il Padre per Aleppo, dove arrivé alli 29 di décembre.

M. Passata che fù la furia dell' inverno, a tre di Marzo nella Quaresima partirono i Padri d'Aleppo per Gerusalemme, e dopo aver visita to que' luoghi Santi a 29 di aprile per mare arrivarono a Tripoli e ivi salutato il Patriarca de* Maroniti nel Libano come gVera stato imposte, undi loro navigô in Cipri per pigliare alcuui fanciulli e condurgli a Roma nel Collegio dei Maroniti, come si è fatto, e Taltro per terra ritornô in Aleppo, restati perô di accorde di ritrovarsi insieme in Alessandretta per imbarcarsi alla volta d'Italia, come si fece alli tre d'Agosto : irabarcati per cagione de' continui venti non poterono giungere in Malta prima delli 12 di Settembre, dove essendosi fermati per ristorarsi alquanto dopo si lunga navigazione, e per aver comodità di buon passagio alli 21 Ottobre sopra le galee délia Religione si partirono, ed ai 24 giunsero a Messina, di dove il giorno seguente fatta vêla sopra le galee di Napoli alli 28 arrivarono in Napoli, e indi aspettata la comodità del Procaccio partirono li tre di Novembre, e li 8 arrivarono in Roma sani e salvi per la divina bontà ai piedi di vostra Beatitùdine avanti la quale prostrati, diuiandano umilissimamente la sua benedizione, e da Nostro Signore le pregano moltissimi sTnni nei quali regni felicissimamente e seguiti, come ora con somma sua Iode fà, a mantener la Chiesa Santa in un*altissima pace e tranquillità.

Di V. Beat^

Umilissimi servi

Gio. Ant. Marietti e Pietro Metoscita sacerdoti indegni délia G. di Gesù

Note (1). Videtur id fuisse propositum a Babjloniae Patriarca,

( 1 ) Nous pabiions à la suite de la relation la note ajoutée par un secrétaire de la Compagnie de Jésus (P. Joayency).

ut a Summo Pontifice obtineret sedem aliquam Nestorianis suis in urbe Hierosolymitana^ uti e postremis hujusce scripti paginis apparet : de mutanda religione ne cogitasse quidem. Vide Hist. Soc Parte V, lib. XX, ad an. 1614.

IL ALCUNE cosB, le quali è parso bene proporle a Sua Beatitudine sopra il présente negozio.

Primo. Non intendono a modo veruno li Padri con questa, ed altre relazioni di voler impedire o turbare si santo negozio, perché non cercando essi che la gloria del Gomun Signore, sapendo benissimo che egli non è legato ne a tempi, nà a luoghi, né a persone, avranno sempre per bene e si rallegreranno che si accresca ogni giorno più la gloria di si gran Signore per opéra di qualsivoglia persona come se délie persone loro si avesse voluto servire, pero altro fine non e stato il loro che di riferire semplicemente quanto haiino udito e visto, poiché per questo fine furono mandati in Oriente, acciô s'infôrmassero quanto meglio potevano d'ogni cosa.

Secondo. Nel negozio tanto importante parrebbe bene che si andasse con molta cautela e che non si fidasse cosl alla prima délie scritture, e parole degli Oriental!, ma veder prima qualche opéra loro, il che si farebbe facilmente se tra lorocominciasseroad abitare alcune persone religiose délie quali essi più si compiacessero'e gli andassero pian piano instruendo acciô più sicuramente si potesse vedere la riuscita, il che avendo incominciato a far daddovero, si potria loro poi andar concedendo quanto dimandano. Perô vediamo come si legge appresso molti ait ri scrittori, che altre volte questi negozii sono stati più aile strette che ora non sono : intanto non è mancato chi ha scritto che sino da molti anni i Nestoriani che sono in Amed tutti erano cattolici, e nondimeno i Padri, al présente essendovi dimorato molti giorni, nou vi hanno veduto vestigio alcuno di cattolicismo, ecio che è peggio, molti di quelli che per simil negozio sono stati in Roma sono ritrovati yivere come gli altri, e pigliarsi le cose come in burla : queste persone religiose perô per non essere ingannate e per poter meglio farl'ufficiolorodovrebbero esser pratiche, e sicure almeno nella lingua arabica, la quale in qnei paesi usano tutti comunemente.

Terzo. Perché lo sperare cosi subito una totale conversione di un intiera set ta, pare cosa difficile per essere queste genti sparse per molti luoghi mescolate tra Turchi e altre nazioni e per accoraodarsi molto alla licenza del viver turchescho, non avendo tra loro capi dei quali possano temere, potendo ciascuno ricorrere al Turco, e con avanie metter sotto sopra quanto da* Cristiani si fa, parrebbe buon modo di ajutargli se si facessero alcune missioni in quelle parti di persone religiose, zelanti dell'onor di Dio, di retta intenzione, e molto pratichi nella lingua arabica, perché, oltrecché questi andarebbero pian piano faoendo guadagno délie anime più disposte, potrebbe ancora il Santo Pontefice aver da loro certissiino raggualio come le cose passassero in que' paesi.

Quarto. Per torre in qualche parte gli abusi di tanti che vengono da quelle parti con lettere flnte, parrebbe buon mezzo che non si desse più udienza a veruno se non portasse lettere e patenti délia sua venuta sottoscritte e sigillate dai Consoli de' Mercanti Cattolici residenti in Aleppo o nel Cairo, secondo le persone che vengono, avvisando frattanto i suddetti Consoli, che volessero prendersi cura d'informarsi délia verità, il che essi farebbero voloutieri, potendosi da quelli che ivi si ritrovano, agevolmente fare.

Vedasi il compendio di questa ambasciata riferita dal Secretario délia Congregazione del Santo Officie.

Missions des Pères Capucins en Turquie et en Perse.

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