‹ Histoire de la Compagnie de J©♭sus en FranceChapitre 432 sur 457 · LAN · texte numérisé non relu

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la materia e forma die essa et non predicano niente contra quello ch’era definito esser di fede, e confirmorno la sua divina missione con segni et effetti sopranaturali, come consta degl” Apostoli, e molti propheti; e se alcuni non fecero altri miracoli, la medesima prophetia pruova sua missione, perche è effetto sopranaturale. Questi altri non hanno la buona vita; le cose che predicano sonno contrarie alle cose definite, non hanno segno, ne serittura della sua missione straordinaria. Non sonno adunque mandati da [ddio; imo se li mandasse, contradiria a se stesso, perche li mandaria à predicare le cose contrarie a quelle che lui hà definite; et è cosa frivola dire che li mandano i suoi maestrati : prima perche quando loro cominciorno a predicare non c’ era republica alcuna tutta guasta ; ma alcuni particolari heretici, che non facevano populo, e cosi allora è chiaro che mancava questa missione, e tamen predicavano, e ministravano li sagramenti; che confessavano; dipoi ancora che fosse una republica intiera di questa dottrina, chiaro è che non hà authorità di privare il vescovo di sua glurisdittione ; et il rè che l'hà nominato della sua; et il Papa che l'hà confirmato et istituito della sua mettendo ministri sopra le sue pecore contra lor voglia : et se ben à niuno di costoro si facessi pregiuditio, la republica potria fare cose civili et altre, allequali s'estende l’humana potestà, e potria dare facoltà a costoro, che le facessino, ma non puû mai dare facoltà di far cose sopranaturali; quale à fare ch’uno rinaschi per il battesmo, consecrare la S"* Eucaristia, e conferendola ad altri dar gratia alli communicanti ; e predicare le cose sopranaturali della fede, allequali nessuno intelletto di republica arriva; e se la moglie di Moyse Circeumcise il figluolo, primo non habbiamo scrittura espressa, che deputi certo ministro della circumcisione escludendo gl’'altri, e quando ben ei fosse, consta che hebbe speciale instinto et inspiratione d'Iddio à far quelche fece; perche l’angelo che voleva amazzare Moyse cessù circonciso il figluolo; et il battesmo anchora che fà il Turco è vallido, perche essendo il Battesmo sacramento a tutti necessario, hà voluto il Signor che qualsivogli huomo o donna possi esser ministro di quello, e con tutto questo peccaria il Turco e qualsivogli altr’ huomo che contra la volontà degl’ ordinarii ministri aparecchiati a baltezzare volesse battezzare; e cosi peccano costoro, che amministrano la parola d’Iddio, e li sacramenti contra la volontà degl’ ordinarii, liquali per se, 0 per li suoi ministri danno ai populi il verbo d'Iddio, e li sacramenti secondo il senso, e rito vero e catholico; e questi predicano le scritture secondo il proprio senso e ministrano li sacramenti quanti e come vogliono; e perd si pecarebbono predicando etiam, et ministrando catholicamente; se lo facessero contra l’ordine de Superiori, molto piu peccano contra la medesima obedienza predicando errori, super- Stitioni; e se bastassè non predicare il vescovo, o predicar male a parere di qualunque huomo, potrieno saltare tutte le selte d'Heretici a predicare contra l’ordine del vescovo con pretesto di questa necessità; e per questa medesima via potrieno li ambitiosi e seditiosi levarsi contra i principi secolari dicendo che mancano al suo offitio, e favoriscano la idolatria, etc. togliendo la messa, la veneration dei Sani, et imagini, et reliquie.

Gl altri argomenti che hanno fatto costoro contra la real presenza del N° S'° nella Eucaristia facilmente si risolvono; perche quello che diceva il Besa che era contra la verità della natura del corpo di X° N°° S"® stare in tanto piccolo luogo, massime stando in cielo, e non descendendo di là, siresponde che come dice Damasceno (4° lib. cap. 4#), per essere il N° S'° realmente nella Eucharistia non bisogna ché descenda dal cielo; il che la ragione anche lo dimostra : perche se bisognasse che descendesse dal cielo per trovarsi nell’ ostia, bisognaria ancora che si partissi da un’ ostia per trovarsi in un’ altra: per virtü adunque d’Iddio stando in cielo, et in tutte l’ostie consecrate, nel cielo naturalmente occupando tanto luoco quanto richiede la sua quantità, nel ostie sopranaturalmente, e non occupando ; perche in Christo c’è la divinità, l'anima, e corpo; e la divinità non occupa, e stà non solamente in tutte l’ostie consecrate, et parti loro minime, ma in tutto il mondo, secondo quello : « Coelum et terram ego impleo »; l’anima perche è spirito non occupa, et perd pud stare in tutta l’ostia et qualunque minima parte, come vediamo che stà nel Corpo nostro, e qualunque parte di esso; ma per virtù sopranaturale et infinita d’Iddio stà in tutte l’ostie consecrate, secondo che naturalmente sta tutta nel mio corpo, e tutta nel mio piede; il corpo (delquale è la difficultà) non stà nella ostia alla distesa, e nel modo che sta nel cielo, perche bisogneria che l’ostia fasse tanto grande, quanto il corpo di Christo Nt S", e che tutto il corpo fosse in tutta l’ostia, e le parti sue nelle parti dell” ostia : come per essempio è l’ucello, e pesce nel pasticeio; stà adunque non à modo di corpo alla distesa et occupando: ma à modo di sostanza, e spirito, il quale stà realmente presente senza occupare ; hà adunque il corpo doi cose, l’esser presente al luoco, e l’occuparlo, et impirlo, e primo è l’esser presente, e poi sequita l’'occupare perche se non fosse presente, non occuparebbe. Il miracolo adunque è ch'Iddio benedetto per sua infinita potentia lascia stare il primo, e leva il secondo, cioè fà che il suo corpo nell eucharistia sia realmente e sostantialmente presente, e pure non occupi : e cosi puo star tutto, e stà tutto in tutta l’ostia, e tutto in qualunque parte di essa: come un angelo, e la nostra anima; perche di tal modo sonno presenti che non occupano essendo spiriti, stanno tutti in tutto il luoco, dove operano; e tutti in ciascheduna parte; perche adunque la natura di qualunque creatura è obedire al creatore, e quella obedienza li à soave, non perde il corpo di X° N° S'° la verità di sua natura per stare per miracolo come vuole Iddio nella ostia, secondo che non perse il fuoco nella fornace di Babilonia la verità della specie sua non brusando li compagni di Daniele, ma li ministri di Nabucodenasor; e secondo che il grave non perde la verilà di sua natura quando ascende per evitar il vacuo, e se questi corpi materiali per obedire à Iddio non perdono la sua natura, molto manco il corpo del N° S'°, il quale non & corpo solamente dotato di qualità naturali, ma corpo glorioso. e non solo glorioso, ma corpo dell’ eterno Verbo, perde la verità di sua natura, per trovarsi in lui cose sopranaturali: come ancora non la perse uscendo dal ventre immaculato della gloriosa Vergine e dal sepolcro serralo, et entrando nel cenacolo le porte chiuse. Ben disse

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