‹ Histoire générale de la tapisserie (volume 2)Chapitre 34 sur 59 · MANUFACTURE DE ROME · texte numérisé non relu

MANUFACTURE DE ROME

Contrat conclu le 3i r,

1714 entre le Saint-Siège et les entrepreneurs de la manufacture de Saint-Michel de Rome

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1714, 3i mars. « Conventiones inter sacrum Palatium apostolicum ex una, et DD. Jo. Simonet et Andream Procaccinum...

Essendo che il sac. Palazzo apostolico sin dall’ anno 1710 inerendo alli piissimi sentimenti délia Santità di Nostro Signore Clemente Papa Undecimo, bramoso di vedere introdotta nella città di Roma la fabrica o sia lavoro degl’arazzi, considerata da Sua Santità tanto utile, non meno per la commodità e vantaggio de compratori, che per il profitto délia gioventü, e particolarmente degl’alunni délia casa di S. Michèle à Ripa, in beneficio de quali Sua Beatitudine non mai désisté d’impiegare il suo paterno zelo, assegnasse scudi venticinque il mese al sig. Gioanni Simonet, acciô il medëmo introducesse la sudetta fabrica e lavoro, ed instruisse, et insegnasse la detta arte agl’alunni di S. Michèle destinati à tal impiego, con condizzione, che gl’arazzi dovessero farst à conto del sac. Palazzo, il quale, oltre la sudetta provisione, doveva soccumbere alla spesa de materiali, et al pagamento d’altri scudi trenta menstrui, cioè scudi quindici a Pietro Auger, scudi sei à Nicola délia Valle, altri scudi sei ad Andrea Piserni, e scudi tre ad Antonio Gargaglia, giovani di detto sig. Simonet.

Ma perche l’espenenza hà dimostrato che facendosi i lavori à conto del Palazzo apostolico, et havendo l’artefici la provisione certa, non adoprano quell’attenzione e sollecitudine, che forse userebbero, se i lavori si facessero à conto proprio, per il che resta defraudata la mente di Sua Santità, non facendo gl’alunni sudetti quel profitto, che senza dubbio farebbero, se havessero più lavoro et assistenza : Pcrcio, doppo varii trattati e discorsi havuti sopra tal’affare, si sia convenuto, e stabilito, che il sud. sig. G10: Simonet, et il sig' Andrea Procaccini unitamente debbano prendersi in loro il carico, cura, e peso délia fabrica degl arazzi sudetti, et instruire li sudetti alunni con diversi patti, capitoli, e condizzioni, che si esprimeranno in appresso, e volendo le parti tutto ciô, ch’è stato trattato e stabilito ridurre in publico instrumente. Quindi e che :

L'Hlmo e Rmo monsig' Fabio Olivieri Prelato domestico délia Santità di Nro Sigre e Pro Prefetto del sac. Palazzo apostolico da me not” benissimo conosciuto, di sua spontanea volontà à nome sudetto, e dichiarando ancora di fare le cose infrascritte con l’oracolo havuto dalla Santità di N1» Sig'”, et in ogni altro miglior modo, etc. dà e concédé alli sudetti sig'1 Gioanni Simonet, hglio del s, g. Nicola da Parigi, présente, et asserendo mediante, etc., (mediante suo giuramento ) vivere separatamente da detto suo padre, mente dimeno con simile giuramento hà renunciato alla legge p» e 2“ ff. et C. quod cum eo, qui in aliéna potestatc est, et à lutte, e singole le altre leggi, statuti e privilegi, che fanno e dispongono à favore de figli di famiglia, delli quai., etc. ; et al s, g' Andrea Procaccini, figlio del quondam Carlo Romano, et à ciascheduno di loro in solidum présent! et accettanti, et assieme con me not” legm.mamente stipolanti, da me parimenti conosciuti, la sopraintendenza, cura, peso, c carico délia fabrica degl arazzi che s, fanno, tanto per il sac. Palazzo apostolico, quanto altri che verranno ordinati da particolari, con li patti, oblighi, capitoli, e condizzioni infrascritti, cioè :

, Cl“ s“d“‘ S,B" Gi0: Simonet et André. Procaccini si.no tennti et oblig.ti, sicome in solidnm promettono, e . obhg.no con ogn. .more e c.rui mscgn.re 1. dct.’.rte e disegno, second. 1. loro proftssione .gP.lnnni, ch. d.lli .nperiori di S. Michèle s.r.nno destin.!, .1 kvoro deglWi, e qneili dirigere bene per epprendere P.rte, e, il disegno, i qn.li £»nni skno

i possino commandargli, se non quello che porta Partes

à conto, peso, in solidum s’obligai

i deputarà da Mons'.

! Procaccini promettono stare,

R“» Pro reclamare

tutto, e per tutto subordinati à detti sig'1 Simonet e Procacci

împedtrgli di fare tutti gl’altri esercitii, che fanno gl’alunni di S. Michèle, perché wi>.

- Item che tn.to il kvoro deglWi, t.n.o del P.l.seo .postolico, qn.nto queikli Ÿe„à d.to d. p.rticol.ri debb. .nd.re . pencolo di detti sigt Simonet e Procccini i q„,li si.no tennti et oblig.ti, conforme promettono et

’esibiti cartoni r, - d" / C°n °S?' P" tirnttlitA, diligenza, et attenzione, e corrispondere con le opéré minute

esibm cartoni, et a disegm, che li saranno dati, da riconoscersi da un pittorc che Maggiordomo sudetto, alla di cui relazione e perizia li sudetti sig'- Simonet sotto qualsivoglia pretesto, perché cosi, etc.

riauadrato tnnrn nnr i» „ • s on possmo prendere altro, che scudi otto il palmo di canna romana

nquaarato, tanto per le carm, e panni, quanto per osn’altra enta . . . . . . r

detto prezzo la spesa di sete, lane, oro et altro, che occorrerà Ha n , T ar“ZZ1 S‘ eSpnme’ comPresovl anc0,ra m

- - - . . ' . rrcra’ pagarsi il sudetto prezzo, sicome detto Mons' I11B° e

mese secondo il lavoro, che sarà fatto, riconosciuto

fori ci a ~ , , , . ““ *“ ’ e Rm° Pro Maggiordomo. Et accioche possa sapersi

f rà, convenuto, che dalla persona perita si debba misurare il lavoro fatto sin’al présente

R“” Pro Maggiordomo in nome sudetto promette far pagare, ogni fine del pero, e misurato, che sarà da persona perita da elegersi da detto Mons' il lavoro, che • • - ■

giorno, perche

TAPISSERIES ITALIENNES

4 Item olendo Nostro Sig , o altrï particolari, ordinare, e far fare lavori di minor fattura, e più ordiaarii, detti sgi Simontt e Procaccini ...no tenuti, conforme in ,olidum p„,„„ono , per introdurre Parte piü commune,

s’obligano, farli a prezzi minori, che si stabiliranno

piü spaccio, perché cosi etc.

5 Item che detto sig Simonet e suoi giovani in avenire non possino conseguire, ne pretender più la provisione menstrua. che dal sac. Palazzo apostolico corne sopra si è detto gli veniva pagata

i essere assistito dall’autore, che

altra recognizione o spesa , ma il med» sigr

- - - - otto il palmo di canna riquadrato rispetto ai

javori principiati, et altri simili con oro, e rispetto agl’altri lavori di minor fattura il prezzo, che si concordera, e sia peso, e cura e me emi so îs are li sudetti giovani, et altri, che stimeranno necessarij per il lavoro, eccetto che per tre mesi, da principiare il primo del mesc di maggio prossimo futuro, il sac. Palazzo sia tenuto, conforme detto Mons' 111"» et R"» Pro Maggior Domo in nome del sac. Palazzo promette, pagare il salario solito à tre giovani, cioè a Nicola délia Valle, Andrea Piserni, et Antonio Gargaglia, e passati detti tre mesi il sac. Palazzo non sia tenuto pagar altro, che il prezzo convenuto degl arazzi, che si fanno per la Santità di N'“ Sig'", e per il sac. Palazzo apostolico, e non altrimenti, etc. perché ensi. etc.

6° Item che facendosi lavoro con il disegno altrui, per quella sola parte il lavoro debba e haverà fatto il disegno, perché cosi etc.

7° Item che il sac. Palazzo apostolico sia tenuto, conforme detto Mons' 111"» et R“» Pro Maggiodomo in nome del med» promette, far consegnare à detti sig'1 Simonet e Procaccini in solidum una giusta quantità di materiali di seta et oro per i lavori perô del Palazzo Apostolico, ma non già per gl’altri de particolari, i quali materiali siano, e s’intendano dati in conto del prezzo stabilito da ritenersi poco per volta ad arbitrio di Mons' 111"» e R"° Maggiordomo pro tempore nel prezzo de lavori sudetti, e non altrimente, etc., perché cosi, etc.

8» Item che occorrendo fare novi ordegni per crescere il lavoro il sac. Palazzo sia tenuto farli, corne hà fatto per il passato, con condizzione perd, che detti sig'1 Simonet c Procaccini siano tenuti, conforme in solidum promettono e s’obligano, mantenerli e risarcirli a fine, che possano de med1 servirsi, perché cosi, etc.

9° Item che il sac. Palazzo sia tenuto assegnare a detto sig' Simonet una stanza dentro la dausura délia detta casa di S. Michèle à Ripa, dove habbia la commodité di spogliarsi, e riposarsi, acciô possi maggiormente assistere al sudetto lavoro, perché cosi, etc.

io° Item che dovendo detto sig' Simonet, per più facilitare l’introduzzione délia sudetta fabrica d’arazzi, far venire due arazzieii da Parigi, acciô questi possino lavorare, et insieme insegnare agl’altri, perciô detto Mons' 111"“ R"“ Pro Maggiordomo à nome del sac. Palazzo promette somministrare alli sudetti la spesa del viaggio, purche non eccedi in tutto scudi sessanta meneta, et oltre detta spesa il sac. Palazzo non sia tenuto somministrare altro per qualsivoglia titolo, e causa, perché cosi etc.

E finalmente, acdoche li giovani salariati habbino con maggior puntualità le provisioni destinategli, si è convenuto, che quelle debbano continuare a pagarsi dal sac. Palazzo apostolico, quando perô ogni mese si facci tanto lavoro, che basti a coprire non solo il valore de materiali, ma anche le sudette provisioni, da riconoscersi, e misurarsi il sudetto lavoro corne si è detto di sopra, con condizzione perô, e patto espressi, che detti sig'1 Simonet e Procaccini siano tenuti, conforme in solidum promettono, reintegrare il sac. Palazzo nel prezzo degl’arazzi, che si faranno, perché cosi, etc. »

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