LES HOLLANDAIS DISPOSÉS À LA PAIX
vincie hormai impotenti à sostener più longamente il peso d'una tanta guerra, desolata dalla prima inondazione de' ÎTrancesi, e dalla cessatione del commercio, unico loro sostenimento. Preg-arli perô ad entrare da dovero nella materia et à non protrahere più longamente un bene sospirato da tanti popoli, e da tutta la Christianità. Fù risposto dagl'alliati, che la loro mente, et intenzione era uniforme, e clie già havrebbono replicato aU'ultime risposte de Francesi, se da qaesti fosse stato risposto anche per l'aifaie délia Lorena, che essi non volevano dividere per non dar occasione a' loro nemici d'intraprendere trattati particolari, com'era loro disegno.
Replicô rOlandese, che se i Francesi non havevan risposto aile dimande del Duca di Lorena, la colpa era di S. A. che non prima d'hora haveva mandato al congresso il suo ministro : E che se per negotiare unitamente si doveva aspettare, che tutti i collegati havessero fatte le loro proposte, sarebbe stato un protrahere il trattato all'iniiuito, già che mancavano i ministri di Munster, di Zell, degl'elettori ecclesiastici, e tant'altri, de quali era incerta la venuta, et il tempo. Il resultato nella conferenza fù di pensare à qualche ripiego per l'avvenire, ma che essendo présente il plenipotenziario di Lorena e non portando l'istanza alcuna dilatione, si dovesse far prima di passar avanti.
E arrivato qui per complimentare il S.'' Marchese Spinola per parte del g'overnatore de Paesi Bassi, il Sig-'" Marchese Giacomo Raggi, e dairiiaj'a allô stesso fine che il S.'' D. Emanuel De Lyra, intanto S. E. stà ancora incognito.
Gli ambasciatori Brandembourgesi hannovisitato privatamente il suddetto Sig.'' Marchese, e ricevutone il titolo d'eccellenze.
L'avviso che il Rè d'Inghilterra habbia licentiato il Parlamento et aggiornatolo per li 16 luglio S. N., con animo di non radunarlo prima d'inverno, è stato ricevuto con quei sentimenti diversi, che le varietà délie passioui, e degl'interessi rendono ad ogni ministro più proprij. Certo è che li Francesi sono liberi da una grand'apprensione, corne gralliati privi d'una gran speranza.
Non havendo voluto le settimane passate gl'ambasciatori Francesi approvar la plenipotenza del Ser.'^o ^i Lorena la rimessero al loro Rè, il quale l'ha admessa, ordinando solamente ai suoi am-
basciatori di protestare che per detta admissione non intendonoche le ragioni acquistate à S. M. Christianissima per i trattati col defonto restino in alcun conto vulnerate, benchè in essi si vao-lia del titolo di Duca: Questa protesta fù hieri trasmessa in forma autentica à mediatori Ingjesi per roano de quali era stata essibita la plenipotenza, e nello stesso tempo ne mandarono una copia à Monsig.'Nuntio, acciochè ugualmente restasse instrutto di qiiella clie passava nel predetto affare.
Gl'ambasciatori Olandesi l'istesso giorno d'hieri resero una visita à francesi, e presentarono loro l'ultime risposte degli Stati Generali, circa il progetto del commercio colla Francia intavolata per mezzo degl'Inglesi: Ricusarono i Francesi di riceverle dalle joro mani volendo haverle per quelle dei sudditi Inglesi, e ciô per maggiormente honorare quella mediatione.
Stavasi con ansietà aspettando la risolutione che sarebbe presa da S. M. Christianissima circa il replicare aile risposte de' Cesarei e degli Spagnoli, che à suoi plenipotentiarii parevan troppo aspre. Et è stato con l'ultime, lettere ordinato loro di passarle senza altra replica, e tirare avanti nel negotiato délia pace, non potendo S. M.*^ accreditar meglio la sua intentione per lo conseguimento d'un si gran bene, che col troncar l'occasione à nuove scritture non mancando mai aile parti i motivi di sostenere la propria causa. Questa risolutione mi hà sommamente consolato, e l'hô lodata à Sig.^^ ambasciatori, ccme degna délia reale prontezza per la quiète del mondo, senza perô condannar le risposte de primi.
La conferenza di hieri de collegati fù brève, e senza alcun negotio, interrotta da un imbasciata degl'Inglesi agl'ambasciatori imperiali, che diede motivo di curiosità taie, che risolserô di sospendere ogni materia per sapere quella per cui instavano di parlare i mediatori. Portatisi dunqae alla casa del Conte Kinsky gl'ambasciatori d'Inghilterra, dove trovavasi il S.'" Straetman fecero loro à nome de' Francesi doglianza, che la notte delli 16 alcuni soldati Olandesi in compagnia d'una délia famiglia bassa del Sig.'' Conte havesse fatto un insulto violentemente ad un sartore del S.'' maresciallo d'Estrades, e rubatigli alcuni vestiti. E parsa la forma tenuta dagl'Inglesi troppo pomposa, e che la cosa non méritasse tanta publicità : Ad ogni modo fatta dal