LA SUÈDE DOIT RÉDUIRE SES PRÉTENTIONS
Le 4, Bonvisi écrit à Bevilacqua:
Non habbia V. S. 111."^»' per impossibile la restituzione di Filisburgo, quando efFettivamente giovasse à i vantaggi del Si g."' Duca di Lorena, et alla quiète del rimanente délia Germania; ma quando pure riuscisse di far consentire l'Imp/^ ad una cosa di tanto suo pregiudizio, et alla quale contradicono tanti Prencipi dell' Imperio, V. S. 111."^^ vedrebbe, che spezzerebbero questa restituzione, corne fecero délie città d'Alsazia, subbito che viddero disposizione di concedergliene buona parte, e pure portavano loro tanto guadagno, corne altre volte hô rappresentato à V. S. Ill.^a e perô se si offerisse Filisburgo, direbbero, che si fà per esimersi dalle molestie, che portera Friburgo, e non farebbero alcun miglior partito al Sig/ Duca di Lorena, e non tralasciarebbero la pretensione d'assistere gli Svetesi per terra, non per via di soccorsi, perché già questa nazione è fuori di Germania, ma con fare la guerra in nome proprio à i collegati, per obligarli à rimettere in Alemagna gli Svetesi; E per far ciô bisognerebbe annidarsi nell' Imperio con forti armate, e ciô non si puô permettere per le ragioni, che addussi giovedi passato. Il dire poi, che si potrebbe concedere la libertà d'assistere à suoi collegati, senza perô stipulare la permissione del passaggio per terra, era uno de' tempérament!, che mi era venuto in mente per salvare certa apparenza, facendo intanto conoscere alli Sverzesi l'impossibilità di praticarlo: ma se questi si ostinassero in voler pretendere dalla Francia quell'assistenza, che non li è dovuta, ô bisognerebbe secondare le loro intenzioni, ô tralasciare di farlo ; se si eleggesse questa seconda parte, sarebbe meglio disingannarli prima, giachè hanno perduto tutto ; e se si volesse effettivamente fare la guerra à i collegati per terra, bisognerebbe poi, che l'Imperatore ripigliasse l'armi col giusto pretesto di non haver conceduto il passaggio. Per far dunque una pace stabilC;, è necessario metter à parte questo punto, e contentarsi di soccorrere gli Sverzesi per mare. Quanto à Friburgo si potrebbe forse dare l'équivalente, ampliando il territorio attorno à Brisach con quel numéro di villaggi che si stimassero convenienti, e quanto à me l'ho già proposto, perché à i Francesi sarebbe più commodo l' haver un
giusto terri torio attorno quella gran piazza, e si toglierebbero i contrasti, che cagionerà l'haver Friburgo nel mezzo délia Brisgovia. che metterà ogni giorno aile mani i sudditi dell'uno e dell'altro prencipe : e mi creda V. S. 111."!»^ che se si vorrà fare una pace stabile, se ne troverà il modo, ma bisogna, che ogn'uno si contenti di ritenere quello che giova alla propria defesa, e non di voler quello, che facilita Poffesa, perché da ciô nascono le gelosie, perché per altro ira due gran prencipi non ha da importare due villaggi più, o meno, che vagliono la meta di quello, che si si spende in quindici giorni più, che continui la guerra. Hô publicata la generosa resposta data da SS." Ambasciatori Francesi all'istanze fatteli délia secolarizzazione del Yescovo d'Osnabruch, acciô che quà s'impegnino à non essere meno zelanti délia conservazione de Vescovati, e mi hanno promesso di non consentirvi mai, e dicono, che di ciô sarà già V. S. 111.™^ accertata dalle resposte de' loro ambasciatori. Se poi il Sig.'^^ Duca Ernesto amministratore d'Osnabruch teme di lasciare i figliuoli mendichi, se egli morisse avanti di avère conseguita la successione di uno de' due Ducati délia sua casa, anche à questo ci sarebbe ripiego, con cedere egli il Vescovato alternativo di Osnabruch al Vescovo di Munster, pigliando in crédita le conquiste di Ferden con le sue attinenze, con procurare perô le dovute cessioni di tutta la famigiia alla sopradetta alternativa pattuita nella pace di Vesfalia à loro favore, e cosi noi ridurrebbemo totalmente cattolico questo Vescovato, e la Casa di Bronsuich in cambio di una alternativa, haverebbe un principato ereditario nel mezzo de gl'altri loro Stati, e se l'entrate fossero minori, e non sufficienti per il mantenimento del Duca Ernesto, si potrebbe procurare, che il Vescovo di Munster li desse il supplimento durante la sua vita. Questo partito lo propuosi al morto Vescovo di Munster, e credo, che non lo ricuserebbe il présente, e V. S. 111.°^^ farebbe un gran bene alla Religione Cattolica, se lo procurasse. Nel resto aspetto le più distinte notizie, che mi fa sperare con le lettere di hoggi, giache non haveva' potuto mandarmele per l'imminente partenza délia Posta, e le bacio riverentemente le mani.