LA POLOGNE ET LA MOSCOVIE
Le H mars, Martel li écrit à Cybo, que le ^rand chancelier de Lithuanie et l'évêque de Cracovie entretiennent <\e bons rapports avec l'empire et cherchent à empêcher la guerre contre les Moscovites en proposant l'empereur comme arbitre; mais qu'on craint que la Diète n'acce[)te pas, car les Français intriguent beaucoup et disposent de tout.
Le 6, Cybo mande au nonce : « A propos du bruit d'une ligue entre l'empire, la Moscovie et la Pologne, le pape croit qu'il serait bon de se mettre en rapport avec les Moscovites, afin que ne se renouvelle plus l'ennui qu'éprouva, sous le précèdent pontificat l'envoyé du grand-duc qui fut congédié sans avoir reçu réponse du pape à cause du titre que lui avait décerné l'empereur. N. S. est disposé à le lui donner car l'intérêt public est au-dessus de pareilles pointillés d'autant plus qu'elles ne portent aucun préjudice au Saint-Siège qui ne se refuse pas à donner le titre de Sofi au roi de Perse, ni celui de Serif au prince des Arabes, et en eftet le grand-duc Théodore reçut le titre de Czar de Clément VIII. Le cardinal Vidoni dit que l'envoyé que S. M. est sur le point d'envoyer en Moscovie pourrait commencer les négociations (1).
Le 10, Martelli écrit à Cybo:
Già sono stati eletti i Deputati per fare l'istruttione aU'Ambasciatore, che deve andare quest'anno in Moscovia, e benchè taie istruttione si tenga segreta, nondimeno il Gran Cancelliere di Lituania in ordine al discorso tenuto meco altre vol te circa il proporre l'Imperatore per mediatore délia Pace tra li Polacchi
(1) Et le 16, il ajoute qu'on l'a informé que le plus apte à cette mission serait un Père basilien parce qu'il s'entendrait mieux avec les Moscovites. Si V. S. croit choisir un religieux d'un ordre mieux considéré par le grand-duc, N. S. donne à V. S. toutes les facultés pour le délier des obligations de sa règle, soit pour l'habit. »
e li Moscoviti, corne già significai a V. E. mi ha detto ultimamente che Tlmperatore sarà proposto, ma insieme col Re diFrancia col Re d'Ingliilterra e con li Olandesi; il Re di Francia per la stretta corrispondenza, che ha con questo Re, gli Inglesi e gli Olandesi perché si crede che il Moscovita vorrà nominarli corne suoi Amici per ragione del Commercio di Mercanzie, che passa tra queste tre Nazioni onde di qua si stima bene di prevenire per mostrare confidenza con loro ; ma l'Ambasciatore havrà ordine di proporre in primo laogo per unico mediatore il Papa coll'esempio di Gregorio XIII, che dell'anno 1582 per mezo del Padre Possevino suo Nnnzio, stabili la pace tra il Re Stefano di Polonia, et il Gran Duca Giovanni di Moscovia.
Intorno a ciô mi è parso di dovere accennare al Gran Cancelliere che all'ora il Moscovita Scismatico fu quelle che pregô il Papa, di voler assumere tal mediazione, et inviô a Poma Ambasciatore espresso a farne la richiesta, che hora il caso è diverse venendo Nostro Signore nominato dal Pe di Polonia.
Il Gran Cancelliere mi replicô che l'Ambasciatore deve prima esplorare sopra di ciô l'intentione del Moscovita e poi scriverne qua prima che il Pe si dichiari e preghi li Principi per la mediatione. Non mi sono esteso in altro non potendo prevedere, ne assicurarmi quai possa essere il sentimento di Sua Santità in questo particolare, ne il Gran Cancelliere me ne parlô perché io dovessi dai*mene per inteso e scriverne a Poma, anzi qui si prétende che la sudetta Istruttione sia in tutto segreta, sebene queste particolarità sono note anche al Pesidente Cesareo et ad altri.
L'xA.mbasciatore non potrà partire per Moscovia, seconde si dice, prima di Maggio, onde credo che basterà il tempo per haver risposta da V. E. se vorrà comandarmi cosa alcuna in questo proposito.
Viene annessa copia del Capitolo délia Tregua tra la Polonia e la Moscovia, circa il modo e il tempo di chiamare i Principi per mediatori délia Pace.
Prende qualche vigore la voce che Mons. Vescovo di Marsiglia procuri di essere Ambasciatore del Pe di Francia per questo Trattato.