‹ Innocent XIChapitre 239 sur 290 · BONVISI AUSSI QUITTE VIENNE · texte numérisé non relu

BONVISI AUSSI QUITTE VIENNE

importato di lasciare la mia robba superflua, ancorchè la casa délia Nunziatura mezza di legno fradicio stia serapre sottoposta à g\ 'incendij et à i furti, potendovisi entrare per ogni parte quando fosse morta quella gente che ci avessi lasciata, corne è successo alla famiglia di alcuni; Ma quando l'Imperatore parti, il maresciallo di Corte mi disse che arrivât! à Praga haverebbero pensato al quartiero che dovessero darmi, e si sarebbero mandati indietro i carri per il trasporto délia gente e délia robba, essendo mancato anco per l'Impératrice Eleonora, et io non havevo modo di supplire al necessario con la mia stalla, perché in poco più di un mese mi sono morti sette de' più belli e de' più grossi cavalli che havessi, essendo stata grande l' influenza anche ne' cavalli ; ma la disgrazia hà voluto che nel viaggio di Zel l'Imperatore habbia hauto tante disgratie che ancora stà per strada. Potevo come gli altri ambasciatori ritirarmi subbito fuori di Vienna, ma il zelo del servizio di Nostro Sig.**^ mi stimulava à seguitare la Corte subbito ohe potessi, e perô non volevo difficultarmi il viaggio con lo slontanarmi, onde sono vissuto in continuo pericolo e frà l'orrore délia peste, che è andata sempre crescendo, e nella strada dove rispondono le iinestre délia mia caméra fanno conto che ce ne siano morti ducento; e finalmente è entrata ancora nella mia €asa, presa non sô come dall'aiutante di Caméra che mi fà la barba, et appunto la mattina istessa del lunedi, nel quale si ammalô me l'aveva fatta, e per conseguenza mi haveva rifiatato in faccia, e prima che il medico lo dichiart'sse taie, con grande imprudenza quasi tutti délia mia famiglia andorno nella sua stanza. Partii perô il giorno seguente, e con pochi mi ritirai in una casa €ontigua à Schwechat, che è de' Padri Domenicani che me l'hanno prestata con gran carità, e procure di trovar luogo per il restante délia mia famiglia, facendo portar fuori quella robba che si puô, lasciando il rimanente in abbandono. Non sô quelle che seguirà del malato havendoli trovato senza risparmio (sic) di denaro ogni aiuto di medico e di speziale che sempre lo assistono, ma quando anco guarisse (il che è difficile per essere la sua peste délia peggior qualità) bisognerâ, che io mi fermi qui qualche settimana per farci quarantena, altrimente non sarei ricevuto in alcun luogo, e poi bisognerà che io ne faccia un'altra rigorosa, prima di esser

ammesso in Praga; si chè mi si preparano moite miserie ch3 saranno tollerabili se non mi si infetterà tutta la famiglia corne e successo nelle case dove da due settimane in quà è entrata la peste. lo perô corro maggior pericolo, perché mi hà toccato e ritiatatomi in faccia Fistesso giorno che si ammalô, tuttavia non temo confidato nell'aiuto di Dio, e solo mi tiene impensierito la numerosa famiglia che hô, che con ragione è tutta impaurita, e la paura credo che habbia cagionato il maie à questo aiutante di caméra, perché sempre diceva che sarebbe stato il primo à pigliarla, e s'inorridiva per tanti morti nella strada contigua, e per il passaggio di tanti carri di morti e di appestati che passano per la piazza per uscire dalla porta vicina al Lazzaretto,. dove ne sono più di 2500, e si é scoperto che ingannavano nelle liste che davano, per non spaventare, e confessano adesso che ne sono morti sopra diecimila, e che il maie va sempre agumentando. Sono donque compatibile, se l'animo mio presago de' travagli, che mi sono sopravenuti haveva délia malinconia, ma di tutto sia ]odato Iddio, essendo bene impiegata la perdita délia vita e délia robba in servizio di Nostro Sig.'*^ e délia ^M Sede, et à Vostra Em.'^ faccio profondissimo inchino ecc. ecc. Da Schwechet vicino Vienna 24 settembre 1679.

Le 25, Bonvisi annonce à Cybo qu'il est ditficile de procurer la tranquillité à la Hongrie; que l'empereur a cru, en publiant les déci'ets, obtenir un bon résultat, mais les passions ont trop de racines ainsi que l'intérêt d'un certain nombre qui veulent se venger et faire des confiscations, et il conclut: «plaise à Dieu que nos religieux ne soient pas les premiers à fomenter la discorde et que, par esprit de religion, ils ne persécutent les hérétiques, qui, par désespoir, se jetteraient du côté de la révolution ! »

Dès le 27, de Varsovie, ^lartelli avait annoncé à Cybo que depuis quelques jours il avait pris congé du roi, qui va à Zulhaiew et en d'auti'es de ses terres pour revenir à Varsovie en octobre; et qu'en attendant il présidera la Commission militaire à Léopole.

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