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LE PRINCE DE MASSERANO

Si dice cbe iinalmente Madama habbi fatta là gratia al Marchese di Livorno ; e che resti solo di vedere, se il Rè di Francia si apagherà del modo ; mentre S. M. C. là dimandava con la dichiaratione, che fosse innocente, al che si haveva qui renitenza parendo che ciô sarebbe stato di disonore alla memoria del fù Duca, e de' Grindici, che li condannarono. Onde si è rissoluto di fare nna patente dà interinarsi dal Senato in cui Madama ordinava l'abolitione del processo, o sentenza per haver saputo, ch'il già Présidente Blancardi per odio particolare contre il d° Marchese havesse formate il processo falso ; e chè ciô havesse dato occasione al Duca defonto et à Giudici di condannarlo. Si dice, ch'il Marchese di S. Mauritio, corne parente di Livorno (benche per raggioni politiche compariva per suo poco amorevole) e corne benevisto dal E.è, si portera à Parigi alla fine di questa settimana si per procurare che S. M. C. si contenti délia forma di questa gratia, si per scusare Madama, se non l'ha fatta prima, o non tanto ampla, come S. M. là bramava ; mentre si demanda ancora ch'il Rè dij parola, ch'il Marchese di Livorno non ritornerà in questi stati non estante la gratia.

Le prince de Masserano

Le territoire de Masserano, situé dans le Biellaife, au nord-ouest de Gattinara, se trouvait dans le voisinage de l'Etat de Milan possédé par les Espagnols, et le duc de Savoie avait intérêt à y avoir une garde. La bourgade de Masserano était un fief de l'Eglise et le prince, son vassal. Anciennenaent, elle appartenait à l'évêque de Yerceil ; mais Jean Fieschi des comtes de Lavagna, évêque en 1348, confia une partie du gouvernement temporel à son frère Nicolas, et ainsi Masserano finit par devenir domaine des Fieschi. En 1571, Léon X donna la faculté, au comte Ludovic, sans enfants, d'adopter Philibert, neveu de Sébastien Ferrero - délia Marmora - et de cette manière Philibert devint possesseur de tous le fiefs de la maison Fieschi ; et Masserano fut érigé en principauté, en 1598.

616 l'impartialité d'innocent

En 1660, était prince Francesco Ludovico Ferrero, qui ne pouvant se trouver en bons termes avec ses sujets, ceux-ci en appelèrent à Rome comme Cour souveraine; mais le prince refusant d'obéir à la sentence qui l'obligeait à mieux gouverner, le Saint-Siège invita le duc de Savoie à occuper la principauté au nom de Rome. Alors le prince insista auprès du pape pour pouvoir enrôler des Suisses en remplacement des troupes du duc, la Cour de Rome sembla y adhérer et insistait à son tour à Turin pour le retrait des troupes; aiusi Mgr Muzio répond le 24 novembre 1677 à Cybo:

Feci dimandare audienza à M. joer farle nuove instanze accio ricchiamasse le soldatesche concedute dall'A. S. al Principe di Masserano, e ne tenni prima proposito col conte di Bottigliera, che in vece del Marchese di S. Tomaso suo Padre esercita la carica di primo segretario nella quale hà la sopravivenza. Questo oggi appunto su l'hora del mezzo giorno è venuto a dirmi, che se volevo essere da M., che mi havrebbe sentito, benche fosse fuori d'hora, ma che non havrebbe havuto a caro di darmi la negativa di propria bocca, desiderando di far fare nuove instanze à Sua S.*^, acciô per sicurezza del Principe di Masserano non si rimovino quel soldati, havendomi mostrato il d° Conte la lettera del Signor Résidente Provana, che avisa M. esser taie l'intentione datagliene da V. C. Le hô risposto che era vero che Nostro Signore havrebbe gradito ch'io havessi potuto far sortire il d° aggiustamento, ma che la premura maggiore délia S.*^ Sua era, e di essere ubbedito dal Principe, e che S. A. osservando le legi délia convenienza évacuasse il di lui stato dalle sue soldatesche, e che non credevo che S. S.^^ havrebbe potuto approvare la dilazione, che M. prendeva nel soddisfarlo in tal giusta dimanda rappresentandoli che si provederebbe a sufficienza alla salvezza del Principe col farlo qui restare, fino che io havessi potuto vedere se era riuscibile l'aggiustamento e mi sono ingegnato di persuaderlo di tutti quei motivi, che dovevano indurre M. ad applaudire le instanze, che ne facevo, ma non l'hô potuto rimovere dalla prima determinatione, che M. vuole rinnovare le instanze, su le speranze conce-

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