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VENISE NE PEUT PAS FAIRE LA GUERRE

sodisfatione data neirultimo disarmamento, nel quale à gli offitiali non furono sborzate le loro paghe ; ma solo assegnategli qualche partita di zecca de' quali non ne cavorno che 20 per cento : la soldatesca Svizzera fù tutta cassata in Dalmatia senza assegnamento per poter tornare aile loro patrie, e perciô alla maggior parte gli convenne vendersi nelle galère per pochi soldi; et alla scarsezza de' denari nella quale anche si ritrova, sarà difficile poter rimediare con la vendita de' heni comunali, 6 altri effetti del publico, ô pure con prendere ad interesse in zecca, ô sopra altri datii. essendo troppo récente ne' sudditi l'esperienza délia poca fede servatagli dal principe nelle vendite fatte e negli assegnamenti dati nell'ultima guerra, mentre li compratori sono stati poi sforzati o à sborsare dupplicati li prezzi, ô à restituire il comprato^ e tutti quelli che havevano dati denari sopra la zecca et altri datii, in una mattina si viddero levata la meta del reddito con la riduttione alli trè per cento senza potersi va]ere del capitale quale sin' hora si è contrattato à 30 ô 35 meno per cento e solo dopo questi moti de' Francesi sono cresciuti qualche poco per l'investimenti che procurano fare qui li Genovesi. Martedi fù stabilita dalla consulta la risposta al brève di N.^^ g^re quale mi dicono solo contenga espressioni di lodi verso il zelo che mostra S. S.ï^ e rendimenti di gratie per la parte che ne ha volsuto dare anche alla republica ; fù contrastato circa la persona à cui si doveva inviare la risposta : da alcuni s'insiste si dasse questa incumbenza al sig. cardinale Ottobono, n^a vinse il partito che si dovesse trasmettere al sig. cardinal Barbarigo al quale mi si dice sia stato scritto in maniera che si possa di nnovo intromettere in qualche trattato con S. B.^^ non essendo stato possibile l'haverne possuto penetrare il tenore preciso ; ambidue queste lettere devono essere passate nel Pregadi di questa sera ; e benchè entri la nuova muta de Savij, non di meno vi resta il Valiero, et entra il sig. prore Sagredo quali vanno uniti per sostener le lettere già concertate.

L'ordine che si diede al Foscarini di partir subbito per la sua ambasciata di Parigi, dicesi sia stato sospeso perché sabbato si scrisse al Contarini hora ambasciatore in quella corte, ch'egli seguiti S. M>à {^i qualsivcglia luogo sia per andare et è stato

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assicurato che tutto ciô spenderà nel viaggio sarà rimborsato dal pnblico tutto per penetrare li disegni del re, e se bene qui dicano essere stati assicurati dal re medesimo, che la republica non sarà molestata ne disturbata la quiète d'Italia non si tralascia di pensare à qualche precautione e perciô mi si dice che nel Pregadi di Sabbato si parlasse di far tre Proveditori di Terra ferma per Brescia, Bergamo e Crema, si è anche scritto in tutti li luoghi di Terraferma, acciochè avvisino il necessario per le munitioni da guerra e da bocca.

Mons. arcivescovo di Spalato (1) mi ha detto questa mattina che dubita essere stata data poco favorevole dal padre Bartoletti la relatione circa la pensione e se bene dal sig. prore Sagredo eVeniero e da altri senatori gli sia stata esibita la loro opéra per superare le difficoltà insorte per veder lui consolato e per non dar materia di maggior rottura con la corte di Borna, non si voglia perô arrischiare intraprenderne l'effettuatione per dubbio di non ricevere qualche risolutione contraria per opéra de poco ben intentionati e malcontenti: l'opinione perô publica che hô penetrata da molti pare sia di non permettere che si lascino correre le pensioni che devono esser perpétue, e perché mi fu detto che in ci6 vi siano le parti antiche gli motivai gli esempij di quelle assegnate alli cardinali, mi fù risposto che furono in tempo di Sisto V avanti dotte parti che perciô in quanto aile parole pro persona sive personis non si fà caso, ma circa l'altra pro locis piis, sive aliis usibus non si lascierà passare.

Il sig. cardinal Basadonna in una lettera scritta al sig. caval. Zeno gli dà avviso délia condanna del Bonamini e di una lunga visita di due hore di mons, Favoriti; ma che il discorsofattogli da S. Sig. 111.°^^ non l'haveva voluto scrivere in Senato per non obligarlo à risponderli lo scriveva perô à persona accià lo riferisse in publico dove anche S. Ecc.^ lo havrebbe possuta sentire e perciô non lo scriveva precisamente : se ne seguirà il rapporto in senato ne darô ragguaglio à V. Ecc.^ Bicevo in questa

(1) Le P. Cosimo, ex-gécéral des Soraasques, avait été nommé archevêque de Spalatro par le Saint-Siège, mais la république faisait de& difficultés pour l'installer dans le diocèse.

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