‹ Innocent XIChapitre 283 sur 290 · INTERVENTION DU PAPE EN FAVEUR DE GÊNES (J · texte numérisé non relu

INTERVENTION DU PAPE EN FAVEUR DE GÊNES (J

che finalmente è falso i Ministri del duca di Bracciano ubbidire aU'Ambasciatore di Francia, ne pimto sussiste quel che si ])resuppone neirultimo del biglietto, asserendo la Sig.^'^ Principessa di Rossano (1) di non haver mai detto quel che ivi si rappresenta, ne ricordarsi che N. Signore le habbia detto tal cosa, sicome il Sig.'" Cardinal Cybo asserisce non essergli mai stato comandato da S. B.^^ di passare tal uflicio.

Il Sig.'" Cardinal Cybo non dovrebbe dar conto di quel che si faccia, e si dica nelle cose de' Particolari; ma perche il Sig.'' D. Giovanni si accorga délie falsità, che troppo inconsideratamente si scrivono, sarà bene che V. S. I. distintamente l'informi di tutte queste verità.

La république de Gênes et Louis XIV

Le card. Cybo à Mgr. Varese, le 5 août 1678:

Questo Pesidente di Clenova fu hiersera l'altra a rappresentare a N. Signore la novità succeduta in Genova, havendo l'Armata Irancese sparato un gran numéro di cannoni contre la Terra et i Palazzi di S. Pier d'Arena in risentimento del saluto negato all'Armata medesima, quantunque i Genovesi havessero offerte poco prima ai Comandanti dell'Armata di salutarla e d' incontrare a chiusi occhi le sodisfationi di S. M. E perché dubita quel Senato. che questo possa esser principio di maggiori disturbi nelle presenti congiunture, e gli preme grandemente di ritornare in buona gratia del Be, ha per mezo del Besidente istesso fatto ricorso a S. S. perché voglia interporre celeremente e con ogni efficacia i suoi paterni ufficii, affinché S. M. condoni loro in gratia di Sua Beatitudine ogni amarezza la quale havesse potuto concepire contre la Bepublica. N. S. non ha potuto a meno di defe-

(1) La duchesse de Bracciano était Marie Anne de la Trémouille, très connue comme princesse des Ursins. Elle épousa d'abord (1657) le prince de Clialais, Adrien Biaise de Talleyrand, mort en Italie en 1670, puis Flavio Orsini duo de Bracciano, décédé en 1698. Ce fut une grande amie du cardinal d'Estrées et elle joua un rôle à la Cour d'Espagne sous Philippe V.

(^9() l'impartialité d"inxocent

rire a si giusta istanza, credendo clie non possa riuscir discaro, all'eccelso e generoso animo di S, M. che la S. S. gli porga materia di esercitarlo in qiiesta occasione . Ha perô scritto a S. M. l'accluso Brève, nel rendere il quale V. S. Illma, ne accompagnera il tenore con quelle espressioni, che la sua prudenza giudicherà atte, non meno a tener lontano dalle orecchie del Ee ogni fastidio e displicenza, che a piegar l'anirao di S. M. alla clemenza. In ordine a che prima di abboccarsi con S. M. se n'intenderà col Ministro délia Republica il quale dimora costi, et a cui il Résidente medesimo ne scrive acciocchè Tinformi più distintamente dello stato e de' meriti del negôtio. Potrà anche dal discorso col Sig. di Pomponne sopra questo alïare, scoprir la dispositione dell'animo di S. M. ; e quale strada le convenga tenere per non infastidirlo e per condursi all'intento.

Qui tratanto S. S. ha voluto passarne ufficio anche col Sig. Ambasciatore di Francia, acciocchè ne scriva egli parimente a S. M., e la disponga, com'egli ha promesso di fare, mostrando desiderio che riesca con frutto.

Nel rimanente potrà ella significare al Ee che S. B. oltre al debito al Padre comune, che l'astringe a passar questo ufficio, ne ha havuto un particolare impulso dal vedere la Republica intieramente disposta ad incontrar le sodisfationi di S. M., si in questa corne in ogn'altra occorrenza.

Yarese lui répond le 18:

In conformità dell'avviso, ch'ebbi ier l'altro dal Sig.ï" di Pomponne, sono stato ammesso questa mattina all'udienza del Re, e gli ho rappresentato, che premendo grandemente alla Republica di Genova di ritornare in grazia délia M. S. avea per mezzo del suo résidente fatto ricorso à N. SigJ®, perché volesse interporre i suoi paterni offizii con ogni celerità, et efficacia affine di muovere S. M. à condonarle ogni amarezza, la quale avesse potuto concepire per l'accidente occorso con le galère délia M. S. Che Nostro Sig.^® corne padre comune avea stimato di non potersi dispensare dal passare un simile uffizio, tanto maggiormente, che da una parte vedeva la Republica intieramente disposta ad incontrar le sodisfazioni di S. M., cosi in questa, come in ogni altra

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