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LES AMBASSADEURS APPUIENT VILLARS

potuto disporre da per se, o con maggior facilita Sua Maestà al medesimo. Ma colla condizione aggiunta dal Sig. Ambasciatore dell'osservanza perpétua di questa legge bisognava che si passasse per le consulte del Consiglio di Stato, ove non sarebbero mancate opposizioni. Il Sig. Ambasciatore dichiarô Paffare non accomodabile in altra forma; onde rimessosi al Consiglio di Stato incontrô molti pareri aftatto ripugnanti ; ma finalmente pur vi si coneluse, che si potesse condescendere a stabilir perpetuo il detto trattamento quando Sua Maestà Christianissima l'obbligasse di far passare per il medesimo anche tutti gli altri Ambasciatori délia Corona. — Comunicato ciô a quello di Francia ebbe l'esclusione, dicendo che Sua Maestà Christianissima non voleva pregiudicare a gli altri Ambasciatori per un concerto particolare che facea colla Spagna per aggiustar una controversia solamente nata per le convenienze personali pretese dal Sig. D. Giovanni. Con taie esclusione resta hora l'affare più involto che mai nelle Durezze, e non si sa quai esito possa havere, tanto più che l'Ambasciatore si è fatto in qualche modo intendere di haver fatta positiva riflessione al Posto tenuto dal Sig. D. Griovanni in Cappella, disapprovando egli, e non parendo disposto a tollerarlo. Questa è in sostanza la série di ciô ch'è passato in tal proposito, secondo le notizie che ne hanno partecipate i detti confidenti di Sua Eccellenza, e perché già sono palesi a molti, havendo Sua Eccellenza medesima dato qualche segno di haver gusto che si sapessero, et anche per non tediar V. E. con una si lunga cifra, ne ho posto in piano la présente comunicazione alla quale soggiungo che per maggior comprovazione délie sudette pretensioni il Sig. Ambasciatore di Francia si è portato tre volte all'Udienza segreta di Sua Maestà senza haver perô sin hora veduta Sua Altezza con osservazione di tutta la Corte, essendo stato solito che ogni ministro publico subito dopo Tudienza regia, vada a veder l'Altezza Sua, e che la dilazione interposta alla funzione del publico ingresso di Sua Eccellenza dériva come vogliono alcuni cosi dal motivo del Posto di Sua Altezza in Cappella, come dall'aspettar Sua Eccellenza le risposte del suo Re sopra tutte le rappresentazioni fattegli di questi emergenti, per saper quali saranno gli ultimi stabilimenti di Sua Maestà e pren-

derne le regole più accertate. Si sta intanto attendendo da tutti con curiosità il fine. — Il Sig. Ambasciatore perô si lascia intendere che il suo publico ingresso debba seguir quanto prima. Egli va facendo moite visite di Dame, e restituendole a' Cavaglieri Amici, publicamente, si che non dissimula il Personaggio^ ne ha più il pretesto di non haver casa, ne di mancargli le robbe^ che aspettava per mettersi in publico, perché già tiene quella e queste. Et a V. E. fo profond! ssimo inchino, ecc, ecc.

Le 4 août, MelJini écrit à Cybo qu'il a parlé au cardinal Portocarrero, archevêque de Tolède, conformément à la dépêche chiffrée du 9 juillet. «Maintenant l'archevêque ne va pas à la Cour à cause de la question de la main avec Don Juan...; mais ses parents en sont mécontents, car ils désirent qu'il gagne les bonnes grâces du roi afin de remplacer 8. A. en quelque éventualité; mais je crois que c'est trop tôt... L'autre jour. Don Gerolamo d'Eguja est allé chez Yillars pour lui dire qu'on avait résolu qu'il ne vît pas Don Juan et que, toutefois, le roi avait délégué le prince Gonzague pour traiter avec lui... Villars répondit qu'il regrettait cette résolution, car il appréciait beaucoup S. A.; le lendemain il se rendit chez le prince, mais incognito... Il dit que du côté du Palais on retardait la réception, mais d'autres disent, au contraire, que l'ambassadeur n'a pas encore fait la demande. On croit que des deux côté on veut attendre des ordres de Paris... Suivant la dépêche chiffrée de Y. Em. je tâcherai de me trouver le moins possible avec S. A.; et je suis obligé de me tenir en garde, car on répète que le roi de France agit de cette manière pour lui enlever toute probabilité d'arriver à la succession...»

Le 6, Cybo informe Mellini que l'incident qui a eu lieu entre le cardinal Portocarrero et Don Juan, à propos de la main, a produit très mauvaise impression à la Cour de Home. Le Sacré Collège a été sensible à l'offense, et celle-ci a été plus pénible encore à S. S., qui tient à maintenir

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