‹ Innocent XIChapitre 70 sur 290 · LA MORT DE VARESE · texte numérisé non relu

LA MORT DE VARESE

l'égard du Saint-Siège et que l'on eut la preuve qu'il ne reconnaissait aucune autorité au Souverain Pontife; ainsi, bien qu'il reconnût au nonce sa qualité d'ambassadeur, il ne voulut jamais le traiter comme tel, se considérant comme son supérieur. Varese mourut à Paris le 4 novembre 1678, en laissant comme dernière volonté le désir d'être enterré dans l'église des Théatius, mais son corps demeura une semaine dans sa maison^ sans sépulture, parce que Harlay,ne lui reconnaissant aucun de ses privilèges d'archevêque et de nonce, voulait le traiter comme un simple prêtre. Et l'abbé Lauri, auditeur de la nonciature écrit, le même jour, à Cybo:

Il maie di Mons.^ Nuntio si è tanto aggravato in questa settimana, che finalmente l'ha privato di vita questa mattina. Oominciô lunedi dopo pranzo la sua dissenteria ad incomodarlo ogrii mezz'ora con flusso manifesto di sangue, ed a quest'accidente tu subito riparato con una consulta de primi medici di Parigi, i quali gli fecero cavar sangue martedî, e mercoledi mattinu, e dare insieme altri rimedii; onde hier'sera poi le sue evacuationi eran' afFatto feccia e sangue, e meno frequenti. Il maggiore incommodo perô che ci restava, era un singhiozzo, che gli cominciô l'istessa sera del lunedi sopraccennato ; il quale l'ha travagliato parimente fine a hiersera. Del reste la sua febbre è stata sempre continua; ma ora è stàta maggiore ora minore fin che ha reso l'anima a Dio.

Mons^ Nuntio perô in tutto il tempo del suo stato pericoloso ha sempre havuto la testa libéra, et ha parlato fin' all'ultimo con pieno conoscimento ; havendo in specie dato segni d'una gran pietà, € costanza prima nel fare una confession générale, e nel comunicarsi per devotione il giorno di tutti i Santi, e poi nel ricevere giovedi il Santissimo Viatico, e l'estrema untione. Questa sera hanno aperto il cadavero ; et hanno trovato nella parte più bassa del ventre in un de' grossi intestini una cancrena già marcita, una pietra nella vescica del fiele, et il fegato guasto, e secco.

11 transmet, en même temps, la dernière lettre que le nonce écrivait au cardinal sans avoir pu la signer:

Trovandomi questo giorno cosi aggravato nel maie clie io ho grand'occasione di dubitare, clie Iddio benedetto voglia ben presto chiamarmi a se, ho voluto prima di peggiorar d'avvantaggio, scrivere a V. E. la présente lettera, per supplicarla hnmilmente sicome fo, a degnarsi di rappresentare a N. S.^® che sicome il maggior rammarico, che io haverô nel lasciar questa vita, sarà il non haverla più lunga per poter continuare a spenderla in servitio Sua Santità, e délia Sede apostolica; cosi mi sarà anche somma consolatione il perderla nel ministerio di essa. Nel rimanente io domando perdono alla S.*^ Sua di tutti gli errori da me commessi nell'esercitar quest' impiego ; e la supplice a volergli considerare, come proceduti solamente dalla mia debolezza, e non dalla mia volontà ; havendo io per altro procurato sempre in tanti anni, che ho goduto l'honore di servire la S.^ Sede, di sodisfare al mio débite con quell'attentione, e zelo, che era proprio del mio carattere. Del reste fin che io sono in questa gravezza di maie, sostituisco qui per cfuesti affari, il Sig,^ Gio. Battista Lauri mio auditore, il quale supplirà anche alla mia mancanza, quando succéda; e m'assicuro, che non lascia di fare con ogni puntualità le sue parti fine a tanto, che riceva da V. E. gli ordini di quelle, che devra fare, et inchinandomi profondissimamente reste. Di V. E. etc.

Parigi P^^» Novembre 1678.

Lauri, le 11, informe Cybo, qu'à la veille de sa mort le nonce se fit administrer par le P. Giuseppe de Florence, capucin, son confesseur, car il estimait n'être pas soumis à la juridiction du curé; qu'après le décès, le curé de Saint-Sulpice dans la paroisse duquel se trouvait la maison du nonce, vint se plaindre de ce que l'on ne se fût pas adressé à lui;, que l'archevêque faisait une enquête pour savoir où l'on avait pris les saintes huiles, et qu'il avait obtenu du roi main forte pour faire enlever le cadavre et le transporter à la paroisse, plutôt qu'à l'église des Théatins; que lui, Lauri, s'était rendu auprès de monseigneur, lequel déclara.

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