‹ Innocent XIChapitre 86 sur 290 · LA RESIGNATION DE LA REINE · texte numérisé non relu

LA RESIGNATION DE LA REINE

qui dans son interrogatoire a reconnu siens les brouillons des lettres au nonce à Florence, Falconieri, du temps de sa nonciature à Bruxelles, au confesseur du roi de France et à

renza nelPAlta per pregarla ad unirsi seco, e supplicare il Re a scacciare la Regina, e generalmente tutti i cattolici fuori di Withal, et havendo alcuni voluta scusare V innocenza délia Regina con la sua vita esemplare^ fu risposto dalla maggior parte, clie tutto doveva temersi dalla gelosia d'una donna Spagnola.

Essendosi dunque li 10 votato nella Caméra Alta sopra questa materia, di tutti i signori^ che vi si trovarono, non ve ne furono che cinque contro délia Eegina, del che la Caméra Bassa resta estremamente offesa : e doppo non si era più parlato di lei, la quale era stata altamente sostenuta dal Re suo marito a segno clie senza la sua fermezza non havrebbe mancato di correre gran rischio délia sua vita.

Ha bisognato perô, cte i suoi domestici cattolici; et Inglesi si ritirino, e non ha havuta la libertà, che di ritenere nove dame Inglesi cattoliche. Il Ee gliene diede l'avviso, e li fece istanza, che dovesse eleggere quelle, che gli erano più care. Sopra di che essendo state longamente le Loro Maestà in rendersi complimenti sopra complimenti; premendola il Re ad eleggere, e rispondendo la Regina, che toccava a Sua Maestà di dargliele a suo piacere, alla fine il Ee premendola estremamente, Ella gli disse, che havrebbe eletta una, e che Sua Maestà'nominarebbe le altre otto, et havendogli il Ee dimandato, chi era questa favorita, la Eegina nominô la duchessa di Portsmuth^ cioè la dama più cara al Ee, et il di cui allontanamento le sarebbe stato il più sensibile, havendo la Eegina con elezione cosi prudente sodisfatto nel medesimo tempo all'affetto del Ee, e convinta di bugia la pretesa sua gelosia.

Il giorno delli 8, Colman già segretario del duca di Jorch fu giudicato reo di morte ; essendoli stati confrontati i due accusatori, dichiarô ai giudici ch'egli si conosceva reo di morte per le suo proprie lettere, per haver fatte tutto ciô che poteva per avvanzare la fede cattolica nel regno, il che secondo le leggi del-

d'autres, et déclaré les avoir écrites par ordre de S. A. ; et, de cette manière, York e?t accusé d'avoir cherciié à introduire la relii^ion catholique dans le royaume, car, d'après ce que

l' Inghilterra era degno di morte, ma che poteva assicurare i signorj giudici, ch'egli non era giammai stato in alcuna intelligenza, ne contro la persona del Re, ne contro il governo. che dovendo ben tosto render conto a Dio di tiitte le sue azioni, protestava su la sua eterna dannazione di non liaver mai havuto alcun commercio con i predetti accusatori. e che non li conosceva, et havendo essi voluto sôstenergli la loro accusa, persisté nel suo dette, e disse che sarebbe morto in quelle. Il sjiorno seguente fu ricondotto avanti i medesimi giudici, perché udisse la sua sentenza. Il capo délia giustizia gli disse, ch'era obbligato per débite délia sua carica di pronunziarli la sua sentenza, e ch'egli sapeva benissimo, che per le leggi del regno doppo che sarebbe pronunziata, non esservi più grazia per lui; che egli era perô anche in istato di salvar la sua vita, dichiarando ingenuamente tutto quello ch' egli sapeva délia cospirazione contro la persona del He. Colman rispose a' suoi giudici, che i deputati délie due Camere gli havevano fatto l' istessa offerta, e che egli haveva fatta loro la risposta, che hieri gli haveva data, e che di nuovo gli dichiarava di non haver mai havuta alcuna conoscenza di quai si sia congiura contro il He, né contro il regno, né havuto mai alcun commercio con gli accusatori, ch'egli morirebbè con questa verità in bocca e che non piacesse a Dio, che caricasse la sua coscienza di qualche bugia per salvare la sua miserabil vita, poi indirizzandosi al capo délia giustizia lo pregô a pronunciarli la sua sentenza, la quale era d'essere impiccato, e mezzo strângolato, strappatogli il cuore dal petto, e poi squartato. Egli ringraziô i suoi giudici, poi si ritirô con gran modestia, et il Ke ordinô, che il giorno delli 13 fosse eseguita la sentenza, come è stato fatto, et egli è morto con costanza eroica, e senza havere dichiarato altra cosa doppo la sua sentenza. Il giorno delli 5 il He disccrse aile sue Camere délia nécessita che v'era di provedere prontamente al denaro, o per la cassazione, o per il mantenimento délie truppe. E-appresentô le con-

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