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LE PAPE REFUSE D'ÊTRE MEDIATEUR

de ces peuples... V. S. tâchera que l'on hâte la conclusion suivant les désirs de N. S. et aussi pour le mérite qu'en acquerra V. S. à laquelle je souhaite les bonheurs qu'elle désire » (i).

Le 20, Martelli écrit à Cybo :

È stato da me in questi giorni il Sig'' Gran Cancelliere di Lituania (2) e mi hà detto che dovendosi spedire di quà una nuova ambasce-

(i) Le 17, Bonvisi lui transmet la copie d'une lettre envoyée à Martelli et dans laquelle il lui répond : que si on a envoyé à Radzivill la plénipotence pour négocier la défensive et l'offensive, toutefois le duc se trouve encore sur la voie de Rome, tandis que l'empereur est sur le point de quitter Prague à cause de la peste et de se retirer dans un château isolé, en attendant de voir où il pourra se diriger, et pour ces raisons il sera difficile que Radzivill revienne ici. « V. S. m'annonce que la plénipotence est signée par le vice-chancelier et non par le gr. chancelier ; mais celui-ci a un grand parti et cela peut produire mauvais effet, laissant indécise la ratification, car on sait que le roi ne peut pas s'engager, mais seulement promettre ses démarches et que la ratification soit arrachée aux plus obstinés. Les Moscovites semblent abandonner la Pologne et traiter la paix avec les Turcs par un envoyé spécial ; or, V. S. peut juger s'il sera facile que l'empereur s'engage envers une nation abandonnée de tout le monde et d'elle-même, en n'ayant pas suivi les conseils de son roi qui voulait à temps la défensive alors qu'était encore incertaine la conduite d^s Turcs ; il est probable aussi que ceux-ci, sachant que la ligue a été conciue et que la trêve avec les polonais subsiste toujours, n'auront pas congé ; que si au contraire les Turcs se fussent déclarés contre la Pologne tout aurait changé de face et forcément la défensive serait devenue offensive. Je répète tout cela, conclut Bonvisi, pour que V. S. facilite la défensive ».

(2) Le 20 avril Cybo lui mande :

Al S. G. Cancelliere di Lituania, potrà eila risponder, che ciô S. Be rimette nella libéra disposizione di S. Mt^ ben vedendo per altro la Mtà Sua, che in un Trattato, ove tanti principi eretici havran parte, non poter ingerirsi in alcun modo la mediatione pontificia. In tal eongiuntura non dovrà perô lasciar V. S. 111^^ di far conoscere à S. Eccz^ il pieno gradimento di S. Stà per l'ossequiosa memoria tenutasi dalla M^à Sua nell' accennata opportunità ; e à V. S. Ilb"»» auguro etc.

Et, à cette lettre, Martelli répond, le 22 mai :

Ho communicato al Sig"" Gran Cancelliere di Lituania quanto V. E. m'hà comandato con la sua benignissima de' 20 caduto in risposta al quesito fattomi già da S. Ecc. per parte del Rè, se fusse piaciuto à Nostro Sig'e d'esser

Ini.ocent XI — III. 24

lia in Moscovia e rispondere aile lettere di quel Gran Duca, il quale fà instanza che da questa parte si nominino i mediatori par il Trattato délia pace perpétua trà queste due nazioni,S. M. desiderava d'intendere da me se à Nostro Sig""*^ piaceva d'esser nominato dalla Polonia doppô che i Moscoviti havevano mostrato repugnanza d'accettare la Santità Sua per la lor parte, come già mi fu accennato. Ho risposto al Sig^ Gran Cancelliere.che io non sapevo sopra di cio la mente di Sua Beat"«= perche se bene havevo communicato costi quello che alcuni mesi sono m'accennô S. M^^, con una sua lettera délia suddetta repugnanza de' Moscoviti, non havendomi ail' hora la M. S. fatto saper altro délia sua regia intenzione, non m'era noto ne potevo significare à Nostro Sig""^ se la M. S. pensasse di nominare Sua Santità per la sua parte non estante la durezza trovatasi nei Moscoviti. Stimavo pertanto che sicome il Sig'' Duca Radzivil haveva richiesto la M^^ deirimp'"^ per tal mediatione, cosi l'istesso Sig'" Duca, overo il Sig^ Card*^ Vidoni fussero per parlare e fare in questo proposito à Sua Beat"^ le instanze opportune in nome del Re. Non poter io sopra tal materia dire al Sig'" Gran Cancell^ più di quello che già gli dissi circa tre anni sono in risposta al quesito che mi fece S. Ecc^^, cioè se Nostro Sig""*^ fusse per gradire d'essernominato, quando si fussero insieme coU'Impi"^ e con il Rè di Francia nominati altri principi eretici ; al quai quesito si rispose che cio non havrebbe impedita la mediazione di Nostro Sig'"^ purche il Ministro pontificio havesse havuta la^preeminenza dovutagli conforme le note che io ne diedi ail' hora à Sua Ecc^* che sono quelle istesse, che già m'invio V. E. col suo spaccio de' 24 Luglio 1677, in risposta ai dubbii proposti dal medesimo Sig^ Gran Cancelliere che mi dimostrô di tenerne viva la memoria, supponendomi ancora che di quà si sarebbe hora ordinato al Sig'" Duca Radzivil, et in sua essenza al Sig^ Card^ Vidoni che parlassero costi dell' affare per intendere piii precisamente quale sia la mente di Sua Santità.

Il Congresso, overo come quà dicono la Commissione per il Trattato délia pace perpétua trà la Polonia e la Moscovia dovrà in cominciarsi alla fine di giugno in Andrusoio su i confini tra questo Regno e quel

nominato da S. M. per uno de' mediatori al Trattato di pace col Moscovita ; nel quale dovendo haver parte tanti principi eretici, nonpoteva ingerirsi la mediazione pontificia, esprimendo nel medesimo tempo il gradimento di Sua BQ.atne per la memoria ossequiosa tenutasi sopra di cio dalla M. S. Come à punto mi commetteva l'E. V. et il Sigr Gran Cancelliere mi disse che havrebbe referito il tutto à S. M. Et à V. E. profondamentc etc.

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