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DECLARATIONS DES MOSCOVITES

n'attaquent pas la République ; 2° sans cela les Polonais n'accepteraient pas de faire la f^uerre pour les 200 000 ungheri promis par les Moscovites. Il y a discorde aussi touchant

riusciva troppo pericolosa, perche in molti luoghi mancavano l'acque : à questa dificoltà risposi che i Turchi crano venuti dà più lontani paesi fino sotto Czehrin, e pure i loro soldati sono molto più delicati, e non cosî asuefatti à tollerare i disaggi e le fatiche corne i Moscoviti, che hanno una militia fortissima : che sicome i Turchi mandano avanti il loro esercito à scavare i pozzi per trovar l'acqua, cosî lo possono fare i Moscoviti : E doppo havcr risposto aile dificoltà che m'haveva proposte l'ambasciatore dissi : Nihil difficile volcntibus. A queste parole sorridendo l'ambasciatore repplicô, fin tanto che noi stiamo sul difendere il nostro, noi speriamo che Dio prospérera le nostre armi, ma quando noi volessimo invadere li stati altrui, noi non possiamo sapere quale potesse esser il Divino giudizio : rcpplicai doversi confidare che Iddio all'hora assistera col suo santo aiuto Parmi christiane, quando vedrà che queste siano risolute gcnerosamente per liberare dal giogo tanti paesi occupati dal Turco, e tante anime che gemono sotto la tirannidc di quel barbaro; ma che se i SSri Moscoviti, et i SSri Polacchi non havanno guesto zelo, e vorranno star aspetando l'inimico in casa propria, cresceranno sempre le loro disgratie, oltre che è più vantaggioso il portar la gucrra ne paesi del nemico, che sostenerla ne' proprii.A queste ragioni l'ambasciatore mi repplicô che io lo prcmevo troppo, e non sapeva che rispondere, e tratto sempre meco con somma humanità e con sommo rispetto, e poi hà detto al Résidente Ccsareo che era rcstato sodisfattissimo di me.

Mi chiese poi liccnza di passar meco ad un altro negozio, e mi disse che dai Greci di c|ucsto Rcgno délia loro religionc gl'era stato referito, che il Rè e la Repubiica gli volevano constringere all'unione con la Chiesa Romana in certo colloquio che si doveva fare, e si dolse che i scismatici per'ciô crano m.altrattati. Io gli risposi che stesse sicuro che non si voleva indurre alcuno per forza alla nostra religione, ma che volentieri s'abbracciavano tutti quelli che di buon animo venivano sotto l'obbedienza pontifizia, e Dio volesse che si potesse vedere tutta la Christianità un solo ovile sotto un solo pastore : Che già nel Concilio Fiorentino Isidoro loro Metropolita era venuto alla santa unione, ma che poi la loro nazione s'era segregata : à questo egli mi risposc, che il loro Metropolita s'cra unito alla Chiesa Romana senza licenza del loro Czar.

Mi disse ancora che nelle confcrcnze questi SSn Scnatori gl'havevano detto che l'Impre sarebbe entrato nella Lcga contro il Turco, se il Rè di Francia havesse dato à S. M. Cesa la sicurezza dclla pace, e che perciô bisognerebbe che il Sacratissimo Pontefice Romano opérasse che la M^à del

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cette somme, car si les Moscovites la trouvent suffisante à l'entretien de 20.000 soldats, on estime ici qu'il faut dépenser davantage pour enrôler de la cavalerie pesante, et que les soldats polonais ont un équipement considérable tandis que les milices Moscovites ne sont que de simples piétons ; par conséquent on demande une augmentation d'argent et, malgré que les ambassadeurs en reconnaissent la nécessité, ils veulent avoir de nouvelles instructions ; d'où on croit que peutêtre on pourra s'arranger et l'on attend les réponses de Moscou, toutefois ici on a cru opportun d'y envoyer Tomiski, châtelain de Vielun, avec Daugnunt, secrétaire de l'ambassade... Dans la dernière conférence les ambassadeurs ne parlèrent plus de ces questions, mais seulement demandèrent que les ruthènes schismatiques ne fussent plus obligés à l'union, doutant que le congrès de Lubin ait eu ce but, mais le roi répondit que ce n'était pas vrai. Les Moscovites ont demandé ensuite de provoquer la convocation de la commission des médiateurs à Andrusovia, qui devait se réunir dans l'année courante pour négocier la paix perpétuelle, trouvant que le grandduc avait été averti trop tard du choix des arbitres polonais ; on la leur accorda espérant avoir plus de facilité pour faire l'union contre les Turcs.

Et, le 19, il écrit encore :

Mons"" Vescovo di Kijovia m'hà mandate par parte del Rè l'annesa scrittura latina (i) concernente le negoziazioni con le quali sono stati licenziati grambasciatori di Moscovia.

Rè di Francia non molestasse l'Impre Risposi che non mancava in ciô aile sue parti con ogni premura, e che non si deve disperare délia desiderata sicurczza, ma che intanto la Polonia e la Moscovia se vorranno operare vigorosamente sono bastanti dà per se sole à debellare il Turco : Et ail' Em. V. ecc.

(i) Varsaviae die 13 lunii 1680. Relatio exitus conferentiarum ablegatorum Moscoviticorum ab 111"^° et Rev^o Episcopo Chioviensi nomine S. R. Maicstatis Nuntio Apostolico tradita.

Paradoxa charta haec fert nuntia ; certa tamcn, et ipso experimento probata. Turcico gravari bello Moschi, imo et afflicti integro triennio, ut séries rci actae testatur, credebantur generosas Polonis ferre propositiones: quibus adeo si alla arma sumenda, communique hosti bcllum inferendum

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