‹ Innocent XIChapitre 163 sur 430 · MGR DE BEAUVAIS A VARSOVIE · texte numérisé non relu

MGR DE BEAUVAIS A VARSOVIE

detta, se la Polonia veramente si risolverà ad intraprenderla : che sua M^à Xpma somministrerà aiuti generosissimi, benche le convenga di procéder in ciô con cautela e segretamenle per evitare i prigiudizii et i danni di tanti Francesi suoi sudditi che si trovano ne' paesi sotto posti al dominio del Turco. M'hà anche soggiunto reiteramente che bisogna tener per certo, che il suo Rè vuole inviolabilmente mantenere la pace frà tutti i Principi Christiani secondo i Trattati di Nimega, e che non hanno fondamento veruno i sospetti, che si sono sparsi in contrario per l'Europa, che la richiesta la quale si fà da questa parte d'assicurare per lettere rimp'"^ di non molestare S. M. Ces* durante la guerra ch'ella intraprendesse col Turco insieme con la Polonia ; pare impropria, e che una tal lettera non puole haver maggior forza di quella s'habbiano i Trattati stessi di Nimega. S'è pure espresso meco ch'egli opérera con tutto il zelo e con tutta l'attenzione per bene incaminare un tanto affare, et in fine mi disse che io potevo di tutto ciô assicurare francamente Sua Beat"^ Risposi nelle forme che mi parvero piii convenienti per animarlo ad adoperare con efficacia, e che non si doveva ne poteva giudicare altrimenti délia grandezza dell'animo e délia generosità di S. M. Xma : che niuna cosa poteva giovare alla buona condotta di questa sant'opera quanto il consiglio, l'esortazioni, et i soccorsi d'un Rè si grande e si potente, e tanto stimato e rêver ito nella Polonia. Vedeva il Sig^ Ambasciatore il pericolo in cui questa si trovava, e che vi era bisogno di celerità,per premunirsi contro gl'attentati de' Turchi. Et air E. V. ecc.

Le 15, Bonvisi écrit à Cybo :

Il Giroschi Résidente dell' Imperatore in Polonia venuto da Lintz per il Danubio, proseguendo il suo viaggio per la posta, venne ad ogni modo subito da me à ragguagliarmi de suoi negoziati, e de suoi ordini di star nell' istesso propuonimento circa la Lega Defensiva, e di passare all'offensiva in caso che i Polacchi si unissero con i Moscoviti, e che i Francesi promettessero la sicurezza dell' Imper io, sopra di che

stianesimo, eL alla salvezza délia Polonia, e sentirebbe incredibil cordoglio, se questa tralasciasse di muover guerra effettiva al Turco ; perche le mancasse l'unione di Cesare, il che vale à dire, perche non volesse farsi dal Rè Xmo una dichiarazione di non molcstar l'Impeno, e che à giudizio publico del mondo è torse creduta necessaria, e il farlo non nuoce à niuno, e sommamente rilieva alla causa publica. Non lasci V.S. Ill^a di usar gl'eccitamenti piij conformi al bisogno, per muovere ogn'uno a far quel che riconoscerà espcdiente per conseguire un fine di tanta importanzà e la prego ecc.

4o8 l'empire et la Pologne.

non si erano mai dichiarati, e non havevano risposto alla lettera del Rè di Polonia, mandatali per un espresso, dicendo che haverebbe risposto in voce Monsig^ Vescovo di Boves ; Mi soggiunse che l'Imperatore per mettersi in megliore stato userebbe ogni facilita con gl'Ungari, e che di sicuro si farebbe la Dieta à Novembre m quel luogo, che sarà più sicuro dalla peste ; Compresi dal discorso tenuto con lui, che rimperatore era sodisfattissimo de i procedimenti del Rè di Polonia, e solo dubitava, chè il sopradetto Monsig"" Vescovo turbasse la buona corrispondenza già introdutta (sic). All'incontro io li communicai le proposizioni fatte dalli Hospodari di Moldavia, e di Valacchia, e li lessi la mia risposta, che mando à V. E.. pregandolo à promuovere la pace con i Moscoviti, et il Trattato con gl' Hospodari, che sarebbe tanto utile alla Christianità, e mi promesse di farlo ; E molto si affliggeva délia partenza di Monsig^ Martelli nelle presenti cogiunture, dicendomi che l'imperatore se ne rammaricava assai, e che almeno haverebbe voluto che tardasse tanto à partire, che fossero conclusi, 6 sconclusi i Trattati con S. M. Ces^, e con i Moscoviti, perché non era possibile che il nuovo Nunzio s'impossessasse subito délia materia, e mi pregava di scriverne, ma replicai che il fare queste istanze toccava à S. M., e non à mè, tuttavia non hô voluto lasciare di dar à V. E. questa notizia, e le bacio ecc. (i).

Le 17, Cybo approuve Martelli d'avoir dit au roi que le Por-

(i) Et, le même jour, il ajoute en chiffre :

Il Giroschi mi hà assicurato del vivo desiderio, che hà l'Impre di congiungersi colla Polonia per operar contro il Turco, fidandosi del Rè, non solo circa la buona fede, ma circa la bravura, e la prudenza, ma ricevendo continu! lamenti dai principi dell'Imperio, che lo stimolano ad unirsi per la libertà comune, non puô risolversi se non vede stabilita la sicurezza dell' Imperio. Dice che fin hora non si sono concluse leghe, ma che è grande la dispositione, e che il Sig'' Elettor di Baviera non piglierà impegni colla Francia, ne di leghe, né di nuovi matrimonii, ma non per questo ci è dispositione di pigiiar l'Arciduchessa, ô perche questa sia troppo tenera, ô perche l'elettore sia molto inamorato di una damigella che serviva sua madré.

Il contenuto délia lettera scritta dalla Dicta di Ratisbona al Re di Francia per pregarlo à non molestare i principi dell' Imperio, et à mantener la pace, mi hà detto esser molto rispettoso ; tuttavia haveva dato apprensione, e dissuaso forse dall' attacco di Argentina, perche stante la buona unione che si scorge, si potrebbe con facilita passare dalle prcghiere aile armi, e perô si lusinga il detto Résidente che non sia impossibile di concludere qualche cosa contro il Turco,

l'empereur veut toujours la ligue. 409

tugal ne peut plus venir en aide à la Pologne, car, au moins, S. M. aura une preuve de l'intérêt du pape pour le royaume(i).

Le 18, Martelli l'informe que le châtelain de Vielm lui a écrit de Smolensk que le grand duc a choisi comme épouse une jeune fille polonaise, eu égard à sa beauté et à son éducation, et il espère que de cette alliance il y aura une plus forte amitié entre les deux nations. Et, le même jour, il ajoute :

Continua l'atto délia Dislimitazione con li Turchi, che se bene procède fin hora con ogni quiète, e con la medesima si spera debba terminarsi : tuttavia dimostrano essi troppo rigore nel mantenere le loro pretenzioni, usando anche qualche forza nell' astringere i villani al cavamento de fossi, che distinguono i limiti, piantando colonne con teste e turbanti, per dinotare la parte del loro dominio, e dà questa inalberandosi le Croci. Si sentira in brève la distinzione précisa de' luoghi, che saranno stati giudicati doversi comprendere nella provincia di Podolia.

La Corte doveva circa gli otto partire per Jaroslavia, Sambor e Strii, rimanendo incerto se sarebbe ritornata à Jaworowa o andata à Zolkiero.

Dal Sig^ Castellano di Vielun ambasiatore in Moscovia si sono ricevute lettere in data di Smolensko delli X caduto, con le quali avvisa di proseguire felicemente il suo viàggio, e che quel Gran Duca si fusse eletto per sposa una giovine pupilla di nazione Polacca col riguardo délia di Ici bellerza, e buona educazione, da che si concepivano speranze d'una miglior convenienza tra le due nazioni.

Li sospetti di peste insorti in Cracovia, e che appariva andassero diminuendo sono poi cresciuti à tal segno, che vi si numerano trà li borghi et la città tredici case infette, essendo la cittadinanza già disposta alla fuga su l'apprensione del augmento che mostra l'esperienza prenda il maie notabilmente ne presenti tempi equinozziali ecc.

Le 24, Bonvisi transmet à Cybo la copiQ d'une lettre qu'il a reçue de la Cour de Pologne :

Giunsero le Mtà loro fin sabbato in questa Economia di Samborn, ove si

(i) Et, le 22, il lui transmet les brefs pour le roi, la reine, Mgr de Gnesen, et le gr. chancelier du royaume leur annonçant la nomination de Mgr Pallavicino. Et, le ig octobre, il en transmet d'autres pour les sénateurs et g en blanc à remettre selon l'avis de Mgr Martelli.

4TO l'empire et la POLOGNE.

crede che sarà per trattenersi da otto giorni in circa. Di quà passeranno al Starostato di Strya sul confine dell' Ungaria, e poi forse à Slocciova, poche leghe lontano de Camenietz. Intanto S. M. si va divertendo à queste caccie, et ultimamente li riuscî in poco tempo prendere nove grossi luppi.

La Corte alloggia in Castello, ove pure è alloggiato Monsigr. Vescovo di Bonneis (sic), Madama la Duchessà Radziville, Madama la Marchesa di Bethune li SS" Marchese d*Arquin, Conte di Maligny, et altri.

Si sono dati (sic) fuori le deliberationi à i SS""' Senatori per destinar il tempo alla prossima Dicta, quale si crede sarà per tenersi in Décembre.

Resta per anche limitata per cinqiie settimane la Commissione a] confine, essendosi ritirati à qualche lega gl'uni, e gl'altri commissarij per attender le risposte dalla Porta circa le pretentioni che hanno li Turchi sopra una cittadella, la quale secondo i patti passati non gl'appartiene.

Scrivono che il Gran Duca di Moscovia habbia sponsata una Polacca, nata perô in Russia, senza il parère, ne saputa di quel senatori. Se questa Dama conservasse qualche affetto alla patria, e se sapesse cattivarsi quello del marito, potrebbe di molto giovare à gl'interessi del Regno.

Il Sigr. Gran Tesoriero del Regno con l'ultime lettere già era partito di Parigi, onde si puol sperar quà in brève, e se bene varij sono i discorsi che contro il medesimo si tengono circa la compra fatta di cosî considerabili sostanze in Francia, i più savij credono che la sua presenza, e la sua generosa maniera di trattare confonderà quelli che si preparano ad esserli contrarij. Per anche non si sa che cosa porta Monsigr de Bonvés.

Credo che ben presto uscirà la regia dichiarazione à favore di Monsigr. Malachoski Vicecancelliero per il vescovato vacante di Cracovia. E l'abbazia di Lubna è stata conferita à Monsigr Woyenski vescovo di Caminietz.

Le 28, Cybo informe Martelli que le duc de Radziwill a présenté (i) une demande au pape au nom du roi^ pour qu'on

(i) S. M^à supplica la S. S^à accioche reprimendo tante calunnie passionatamente introdotte dal Mons^ Vescovo (sic) con torto irrecompensabile m causa honoris, e che si deve considerar più, che semina discordie, e disunioni ffà il popolo e prencipe mettendo facem incendiariam, che nonsolamente deve essere abominabile dalli secolari, ma tanto maggiormente dalli spirituali, dà quali si hà da prendere gli esempii non scandali perche questo accende il tumulto, e poi causa in privato, et nel publico mille disavantaggi, pericoli et incommodi.

Accioche S. S^à délia sua bontà non solamente facci rendere à Monsr Nuntio il Brève passato, ma per amor délie nuove discoperte tante malicie, facci mandar l'altro Brève tanto al Mons»" Nuncio che gli facci admonitione, quanto al stesso Mons'' Vescovo çoll' espressione particolare délie sue

Page 1